L'istituto è attivo nell'area di Corato, Andria e Ruvo

Imevi entra a far parte di Sicuritalia-Ivri. Il presidente Patruno: «Colta un'opportunità»

Sicuritalia-Ivri è il primo gruppo italiano della sicurezza, con 650 milioni di ricavi e 15.000 dipendenti

Attualità
Corato mercoledì 13 gennaio 2021
di La Redazione
Imevi
Imevi © n.c.

Imevi, storico istituto di vigilanza pugliese, fondato e gestito dalla famiglia Patruno, attivo nella Provincia di Bat e di Bari ed, in particolare, nell’area di Corato, Andria e Ruvo, entra a far parte del gruppo Sicuritalia-Ivri, primo gruppo italiano della sicurezza, con 650 milioni di ricavi e 15.000 dipendenti.

Con l’ingresso di Imevi nel gruppo presieduto da Lorenzo Manca, Sicuritalia-Ivri rafforza la propria leadership anche sul territorio pugliese incrementando ulteriormente capillarità e livello dei servizi erogati ed estendendo anche ai clienti Imevi la propria ampia gamma dei servizi, che comprende anche progettazione, installazione e manutenzione di impianti di sicurezza, reception e portierato fiduciario e investigazioni.

«Dopo anni di lavoro per sviluppare la nostra attività, svolti con serietà e dedizione, abbiamo colto l’opportunità di entrare a far parte del primo gruppo italiano della sicurezza, come degno coronamento del nostro percorso» afferma Filippo Patruno, amministratore unico di Imevi. «Continueremo a collaborare con il gruppo Sicuritalia-Ivri in prima persona, come e più di prima, per la sicurezza e la serenità dei nostri clienti».

«Con questa operazione - aggiunge Lorenzo Manca, presidente e Ad del gruppo Sicuritalia-Ivri - il nostro Gruppo incrementa la propria leadership nell’area di Barletta-Andria-Trani e Bari, proseguendo nel progetto di capillare espansione anche nel meridione».

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I commenti degli utenti
  • Ctarricone ha scritto il 13 gennaio 2021 alle 16:04 :

    Xomplimenti alla nostro storico istituto di vigilanza! Speriamo solo che ora non aumentino le tariffe ! Rispondi a Ctarricone

    Bing ha scritto il 14 gennaio 2021 alle 22:24 :

    Rimarrà tutto com’è anzi aumenteranno Controlli e servizi in città Rispondi a Bing