Verso le amministrative

Elezioni, nasce il "Polo di centro"

È costituito da Udc (Vincenzo Labianca e Graziella Valente), Democrazia cristiana europea (Rossella Gavioli), Sud al centro (Mario Malcangi), Corato nel cuore, Obiettivo comune (Franco Caputo) e Puglia popolare (Luigi De Robertis)

Politica
Corato domenica 10 febbraio 2019
di La Redazione
Elezioni comunali
Elezioni comunali © n.c.

Si delineano con maggiore precisione gli schieramenti in vista delle amministrative di primavera.

L’ultima novità riguarda la costituzione di un "Polo di centro" costituito dalle forze politiche Udc, Democrazia cristiana europea, Sud al centro, Corato nel cuore, Obiettivo comune e Puglia popolare.

Nell'atto costitutivo si legge che il polo «consapevole della necessità di dover raccogliere il più possibile idee e proposte e al fine di elaborare una piattaforma programmatica per il rilancio della nostra città, sulla base della quale chiedere il consenso elettorale, dichiara sin da ora di essere aperto a tutti i soggetti (forze politiche, movimenti, associazioni, singoli cittadini) che intendano dare un contributo per il rilancio della nostra città».

A sottoscrivere il documento sono stati Vincenzo Labianca e Graziella Valente per l’Udc, Rossella Gavioli per la Democrazia cristiana europea, Mario Matteo Malcangi per Sud al centro, Franco Caputo per Obiettivo comune e Luigi De Robertis per Puglia popolare.

Il "Polo di centro" si aggiunge ai già annunciati schieramenti di centrodestra e centrosinistra di cui avevamo dato notizia nei giorni scorsi.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 11 febbraio 2019 alle 12:09 :

    Legittimo il commento di "i coratini lo sanno" (un altro curioso pseudonimo), specie nel leggere dei nomi e simboli noti, che tutto fanno, fuorché permettere che ci si immagini un cambiamento. Ma ci sono osservazioni ed osservazioni: quelle che offrono dei suggerimenti o che prefigurano addirittura la volontà di sostituire le persone ritenute immeritevoli, sono senz'altro le migliori. Le censure che hanno solo il fine di "stangare", lasciano un po' a desiderare. Ma anche in queste vi è il senso della critica, si nota il sentito desiderio che qualcosa cambi. Dovrebbero unirsi, queste persone: chissà che, insieme, non abbiano la forza di fare qualcosa. Sempre meglio, comunque, di chi sta distrattamente e pigramente "alla finestra": in una democrazia, è il peggio che possa accadere. Rispondi a salvatore di gennaro

  • I CORATINI LO SANNO ha scritto il 11 febbraio 2019 alle 09:26 :

    Anche per questa coalizione, personaggi mooolto noti che nulla hanno fatto per il paese in pregresso. Venghino signori, venghino!! W il cambiamento. Rispondi a I CORATINI LO SANNO

  • salvatore di gennaro ha scritto il 11 febbraio 2019 alle 04:26 :

    Credevo che fossero ormai scomparsi i presupposti per i quali furoreggiassero tempo fa un Pierferdinando o un Clemente, maestri scaltramente "centralisti" e per questo inimitabili nel "salto della quaglia", ma vedo che i cambiamenti vanno molto a rilento. La politica periferica non maturerà mai, se a farlo non sarà innanzitutto quella centrale. E dei politici che stanno sempre alla tv, "primedonne" piuttosto che sobri statisti, non contribuiscono di certo a questo salto di qualità. Io, pur essendo ormai diventata l'Italia ingestibile a causa di una pessima politica, che ha permesso che tutto ciò che fosse immorale diventasse poi una consuetudine tollerata, continuo a credere che un briciolo di speranza per cambiare qualcosa, possa venire solo dal crollo del concetto di "casta". Rispondi a salvatore di gennaro