Una nota del’Associazione “Liberi Cittadini Corato”

Liberi cittadini Corato: «Aro, senza affidamento del servizio si rischia di perdere fondi regionali»

L’associazione: «Senza l’aggiudicazione del servizio unico per la gestione rifiuti, l’Aro potrebbe precludersi la possibilità di accedere ai 10 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia»

Politica
Corato venerdì 10 ottobre 2014
di La Redazione
I nuovi bidoni per i rifiuti
I nuovi bidoni per i rifiuti © CoratoLive.it

L’associazione “Liberi cittadini Corato” sottopone all’attenzione di cittadini e politici gli ultimi sviluppi relativi all’Aro Ba1, il consorzio attraverso cui i comuni di Bitonto, Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi e Molfetta gestiranno i rifiuti.

L’obiettivo dell’associazione è: «informare i cittadini su quanto accaduto nell’Aro Ba1 in quest’anno e mezzo circa trascorso e sollecitare le amministrazioni ad aggiudicare ad un solo soggetto appaltatore il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti».

Secondo quanto scritto dall’associazione, un ritardo delle amministrazioni riguardo all’aggiudicazione del soggetto potrebbe «precludere al nostro Aro la possibilità di accedere ai 10 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per gli Aro che lo avranno aggiudicato entro il 31 gennaio 2015»

L’Associazione muove la propria riflessione dalle “bacchettate” che il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, ha riservato ai suoi colleghi degli altri quattro paesi dell’Aro.

«A seguito della pubblicazione sulla nostra pagina Facebook della lettera di Abbaticchio - dicono dall’associazione - abbiamo ricevuto una comunicazione da un cittadino, residente nel Comune di Terlizzi, che ci da conferme che nel nostro Aro possa esserci qualcosa di anomalo.

«I cinque comuni dell’Aro Ba1, come da direttiva regionale - scrive un cittadino terlizzese - dovrebbero aggiudicare ad un solo soggetto appaltatore il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto onde raggiungere percentuali di raccolta differenziata elevate e creare delle eventuali economie di scala a vantaggio dei cittadini.

Nel mese di febbraio 2013 si stipula una convenzione fra i comuni di Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi.  Da allora nessuna notizia su eventuali atti propedeutici all’aggiudicazione di un servizio unico.

Questo atteggiamento (si vorrebbe capire se dovuto a scelte politiche, eventuali conflitti d’interesse, impedimenti amministrativi? E di eventuali responsabili?) potrebbe precludere al nostro Aro la possibilità di accedere ai 10 milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia per gli Aro che lo avranno aggiudicato entro il 31 gennaio 2015.

Ci si affanna a reperire notizie attendibili, fondate su quanto accaduto in quest’anno e mezzo ma il solo pronunciare la parola Aro Ba1 produce “la fuga” delle persone direttamente coinvolte. L’unico atto amministrativo ufficiale approvato è la carta dei servizi sulla quale si nutre qualche perplessità per la mancata pubblicazione di qualche allegato indicato.

Nessuna pubblicità sulle convocazioni delle riunioni dei cinque Sindaci, nessun comunicato al termine delle stesse. Nessuna possibilità di assistere alle riunioni da parte dei cittadini in quanto le stesse vengono definite e quindi “blindate” come tecniche. Ma sorge spontanea la domanda: cosa avranno di tecnico se nessuno dei cinque Sindaci ha competenze specifiche nella materia dei rifiuti?

Nessun coinvolgimento delle associazioni, della cittadinanza attiva sul tema, sembra quasi che la raccolta differenziata non dovranno effettuarla i cittadini e non serva creare un percorso di confronto, condivisione ma soprattutto di partecipazione. Si ha la netta sensazione che il futuro di circa 200mila cittadini sia nella parte prettamente ambientalistica che in quella economica (è un appalto dal valore economico di circa un milione e mezzo di euro) sia nelle mani non di enti pubblici ma di società private.

La poca trasparenza dell’Aro Ba1 e il desiderio di conoscenza e partecipazione produceva in data 4 luglio la richiesta di Accesso civico

Ogni cittadino è legittimato ed autorizzato a farlo ed ogni ente pubblico è obbligato a rispondere, nella quale si richiedeva la pubblicazione sull’Albo pretorio online del Comune capofila (Terlizzi) delle deliberazioni e di una serie di altre informazioni da rendere pubbliche previste nella Convenzione. Questa pubblicazione non è mai avvenuta. La richiesta di accesso civico non ha mai avuto nessuna risposta. Il silenzio».

«Una nota diretta al Presidente della Repubblica nel merito al mancato riscontro all’Accesso Civico da parte del Comune Capofila, inviata per conoscenza a tutti i Parlamentari dei due Rami del Parlamento, ha prodotto - concludono dall’associazione - un’interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Giuseppe D’Ambrosio (Movimento 5 Stelle), nella quale si chiedono chiarimenti in merito al mancato Accesso Civico inerente gli atti amministrativi dell’Aro Ba1.

Si attendono risposte possibilmente dettagliate e precise perchè i cittadini siano informati di quanto accaduto nell’Aro Ba1 in quest’anno e mezzo circa trascorso».

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