Il protocollo è finalizzato all’attuazione dell’omonimo progetto

"Mille occhi sulla città", Perrone: «più collaborazione tra Comuni e forze dell'ordine»

«Una collaborazione sinergica è finalizzata a sviluppare un migliore sistema di sicurezza per i nostri cittadini»

Politica
Corato mercoledì 14 marzo 2012
di La Redazione
Polizia
Polizia © n.c.

Come annunciato già il 23 febbraio scorso, anche Corato - oltre ad Altamura, Bitonto, Gravina in Puglia, Molfetta e Monopoli - rientra fra i Comuni della Provincia di Bari che hanno sottoscritto con la Prefettura di Bari e gli istituti privati di vigilanza, il protocollo d’intesa denminato "Mille occhi sulle Città".

Il protocollo è finalizzato all’attuazione dell’omonimo progetto, coordinato dalla Prefettura, finalizzato a favorire sul territorio un piano di collaborazione tra le forze di polizia, i corpi di polizia municpale e gli istituti di di vigilanza per incrementare la soglia di sicurezza per i cittadini.

In particolare, in base all’accordo sottoscritto, gli istituti di vigilanza privata assicureranno all’Arma dei Carabinieri ed ai Commissariati di Polizia la tempestiva trasmissione di dati e di notizie di interesse, anche sulla base di segnalazioni loro pervenute, utilizzando idoenei e rapidi sistemi di comunicaizone.

A tale scopo saranno organizzati, a cura della Questura di Bari e del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, corsi di formazione ed aggironamento volto alla qualificazione professionale delle guardie giurate che verranno impiegate nel progetto.

«Abbiamo accolto senza indugio l’invito della Prefettura di Bari alla stipula di questo protocollo d’intesa - ha commentato il Sindaco Luigi Perroneben consci dell’importanza della collaborazione sinergica fra Comuni, Forze di Polizia di Polizia dello Stato, Corpi di Polizia Municipale ed Istituti di vigilanza privata, per sviluppare un migliore sistema di sicurezza per i nostri cittadini, che costituisce un bene prioritario per la collettività.

In base all’accordo stipulato, gli istituti privati di vigilanza, in virtù del loro prezioso servizio di sicurezza complementare, riconosciuto secondo la normativa vigente, potranno fornire un più qualificato contributo professionale, mettendo a disposizione il proprio bagaglio di informazioni necessarie alle forze dell’ordine ed alla polizia municipale».

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