Riaperto lo "scrigno rosso" delle donne

Cultura
Corato lunedì 16 marzo 2009
di Marianna Lotito
© CoratoLive.it

«Le donne hanno un grande bisogno di essere ascoltate».

Secondo Patrizia De Leonardis è questo concetto che spiega la massiccia affluenza di uditori per la serata di venerdì, spazio e tempo in cui darsi alla lettura degli “scritti dello scrigno rosso”.

Giunta alla terza edizione, l’iniziativa "Scrittrici per caso - Le parole delle donne", accoglie e da voce ai sentimenti e alle emozioni immortalate con le parole, magari “tra un primo e secondo da preparare per il pranzo” e rimaste nascoste nei cassetti. Filastrocche, poesie, scritti commemorativi e narrativi hanno saputo commuovere, far sorridere, o ancora, lasciare spazio alla fantasia.

Filo conduttore della serata, ripreso anche dall’ospite Silvia Godelli, Assessore alle Politiche del Mediterraneo, è stato il diritto di esprimere il pensiero al femminile.

«Ciò che per alcune donne ormai è scontato, non lo è per altre.

Oggi, la presenza di donne un po’ più avanti negli anni, rappresentanti della Università della Terza Età, attestano tutta la loro voglia di appropriarsi, anche solo per la prima volta, del loro diritto di esprimere i loro pensieri liberamente, in famiglia e fuori, senza correre pericoli di ogni sorta».


La serata, a tal proposito, è stata dedicata a Nadia Anjuman, poetessa afgana, uccisa di botte dal marito a soli 25 anni, per un’unica colpa: aver declamato le sue poesie alle amiche con cui si ritrovava in casa per i lavori di cucito.

Donne e non solo, «è stato un modo per capire qualcosa in più di loro»: si esprime così uno dei mariti intervenuti alla serata, luogo di incontri di generazioni diverse e di temi tanto nuovo quanto classici.

La breve storia dell’iniziativa racconta già la sua prima evoluzione: «è iniziato tutto con una email che ho mandato a Patrizia».

Nasce così questa avventura, ci racconta Tina Rutigliano: «volevo trovare un luogo in cui io e tante altre donne, come me, potessimo esprimere le nostre poesie e i nostri pensieri. Avevo l’idea e mi serviva la libreria.

Patrizia mi ha accolta in libreria. Siamo partite con 5 scritti che custodiamo gelosamente nel nostro primo album. Oggi siamo a circa 30 firme, e molte di queste non si sono limitate ad un solo testo. L’obiettivo ora è quello di arrivare anche nelle scuole e di poter, perché no, pubblicare gli scritti fin ora raccolti. Lo scrigno, resta aperto tutto l’anno».

L’atto stesso di svelare la maternità degli scritti da parte delle autrici presenti, ha raccontato tutta la loro voglia di non nascondersi, il loro coraggio di esprimersi: questo è un dato significativo che non va sottovalutato. Bisogno di esprimersi a tutte le età, per la prima o per l’ennesima volta.

Dalle ragazze più giovani alle donne con più esperienza, il tema più ricorrente è stato senza dubbio l’amore (di coppia, per i figli, per i genitori, per una amica): interessante il diverso approccio emerso dalle varie generazioni.

Doveroso, per le organizzatrici, il ringraziamento a tutti gli intervenuti e in particolare a Silvia Godelli, alla pittrice Anna Zeligowski per aver concesso un’altra sua opera artistica all’iniziativa, a Marina Mastromauro e alla sua azienda per aver contribuito alla realizzazione del segnalibro ricordo della terza edizione dell’iniziativa.

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I commenti degli utenti
  • babila ha scritto il 17 marzo 2009 alle 14:28 :

    adesso che l'avete aperto, chiudetelo! Rispondi a babila

  • carnevale ha scritto il 16 marzo 2009 alle 23:28 :

    Anch'io ero presente all'incontro ed ho potuto apprezzare sia alcuni scritti sia l'intervento di Silvia Godelli. Lodevole l'iniziativa di dar voce alle donne, soprattutto a quelle che non hanno occasioni per poter esprimere i personali pensieri. Mi sono emozionata nell'ascoltare alcuni versi, perchè erano pensieri di donne che hanno sofferto, che hanno provato la solitudine, che spesso hanno subito l'indifferenza e la cattiveria di altre donne. Rispondi a carnevale

  • serena65 ha scritto il 16 marzo 2009 alle 19:25 :

    Nulla di più vero Patrizia, le donne hanno un grande bisogno di essere ascoltate perchè hanno molto da dire e quando non riescono a dire, scrivono. Grazie per questa bella iniziativa, alla prossima edizione, per dare voce ai nostri pensieri. Rispondi a serena65

  • thepunisher ha scritto il 16 marzo 2009 alle 11:17 :

    Io ero presente ed è stata una bellissima esperienza. Alcuni dei pensieri letti sono stati molto emozionanti. Complimenti a chi ha voluto questa iniziativa. Rispondi a thepunisher

  • zorro650 ha scritto il 16 marzo 2009 alle 11:08 :

    scusa mask1974, ma dove e con chi vivi? mi sembri qualcuna che vive in nordafrica.... Rispondi a zorro650

  • mask1974 ha scritto il 16 marzo 2009 alle 10:21 :

    Sono daccordo che le donne hanno bisogno di essere ascoltate.. Noi donne dobbiamo rimanere al buio o meglio in casa . . a noi donne c'è sempre qualcuno che ci impone qualcosa .. a noi donne è proibito anche pensare..possiamo tradire...a noi vi è anche negato il desiderio di lavorare perchè i part-time non esistono... E LE violenze morali che continuamente dobbiamo accettare per il quieto vivere o perchè si è deboli ... Ragazze uniamo le nostre voci ,perchè ci è rimasta solo quella.... Rispondi a mask1974