Girato il nuovo cortometraggio del coratino Nico Capogna

Le riprese in questi giorni a Corato, nello stabilimento dell'azienda "D’Introno"

Cultura
Corato domenica 23 gennaio 2011
di Nicolò Marino Ceci
© CoratoLive.it

Ascoltare i grappoli di sillabe "Stop! Buona!" regalava agognate epifanie di piacere nelle menti dei presenti: la conclusione delle riprese diveniva sempre meno un miraggio.

L’attore, intanto, approfittava avidamente delle pause per cercare ristoro nel cappello lanoso tra scaffali e scatoloni pronti per la consegna. Il freddo reificava anche lo spirito più irrequieto nella notte fonda. Un penetrante venticello gelava il sangue nelle vene. Quindi "Ciak!", fino al mattino.

In questa settimana si sono svolte le riprese dell’ultimo cortometraggio di Nico Capogna, all’interno dello stabilimento coratino dell'azienda "D’introno - arredo bagno".

Gran parte di esse sono state girate all’esterno, fino a tarda notte, combattendo strenuamente un freddo impietoso. Gli operai smontavano il proprio turno di lavoro lasciando spazi ormai inerti e apparentemente banali ad un’allegra troupe che con luci, fari, macchine da presa e cavalletti, li colorava di inediti e imprevedibili significati artistici e cinematografici.

Protagonista del corto è un custode durante il suo turno notturno. Ad interpretarlo è stato Gianluca delle Fontane, attore terlizzese che oggi vive e lavora a Roma.

A collaborare – tra gli altri – è da registrare la partecipazione di Giuseppe Maldera, come operatore – neostudente del corso di fotografia del Centro Sperimentale di Cinema di Roma. E’ il terzo coratino ad accedervi dopo Nicola Nocella, diplomatosi in recitazione, e Nico Capogna appunto, apprendista montatore.

Dopo “Family’s values” e “Identità”, Capogna si è cimentato in questa nuova scommessa, con un budget pari a zero e con una troupe composta da giovani che nonostante l’età, stanno acquisendo interessanti professionalità nel settore.

In tale ensemble non poteva mancare Davide Di Bisceglie - coratino anche lui, ma romano per necessità – in qualità di attento direttore della fotografia. Da qualche anno Di Bisceglie opera a Roma nel mondo del cinema, avendo nel suo palmares partecipazioni a fiction, spot pubblicitari e miniserie andate in onda su tutte le reti nazionali.

Il cortometraggio è ascrivibile ad un genere che dal thriller scorre via verso il noir, per colorarsi in alcuni frangenti di tinte documentaristiche. Molte delle inquadrature realizzate stringono i personaggi a primi piani strozzati, con luci flebili e volutamente calde e distratte. Il risultato è una climax di tensione che si scioglie solo negli ultimi minuti.

Come nei due precedenti cortometraggi, anche in questo Nico Capogna guarda quasi divertito alla nostra condizione di persone spesso soffocate da un’irrazionale approssimazione nell’affrontare le situazioni, che costringe la nostra libertà di essere e pensare nel vicolo cieco della comodità del pregiudizio.

«Sono molto felice di queste due lunghe giornate di lavoro - ha dichiarato Capogna al termine delle riprese -, sono soddisfatto perché ho avuto la fortuna di avvalermi di validissimi collaboratori, che ringrazio. Spero di poter presentare il corto quanto prima».

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