Scempio nel parco, tonnellate di plastica abbandonate in contrada "Sanzanello"

In pieno parco dell'alta murgia sono stati ritrovati secchi, vasi, tubi, materiale da imballaggio, cassette e contenitori di varia natura, ben compattati e divisi in balle

Cronaca
Corato martedì 29 marzo 2011
di Giuseppe Cantatore
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Verrebbe da dire, parafrando il titolo di un celebre libro che narra di un'immane tragedia, "se questo è un parco".

Il parco è quello dell'Alta Murgia, in cui si spietrano i campi laddove non si può, dove ci sono le officine a cielo aperto della "mala" in cui si smontano le auto rubate. Un parco nel quale, ma questa è quasi la norma, si buttano copertoni, elettrodomestici, pannelli di eternit e rifiuti di ogni genere.

L'ennesimo scempio è stato scoperto sabato mattina dalle "guardie per l'ambiente", impegnate in un normale servizio di pattugliamento

In un terreno a ridosso di una stradina sterrata nella contrada coratina "Sanzanello", a due passi dalla cosiddetta "mediana delle Murge", sono infatti state ritrovate diverse tonnellate di rifiuti, prevalentemente materie plastiche.

Secchi, vasi, tubi, materiale da imballaggio, cassette e contenitori di varia natura, ben compattati e divisi in balle tenute insieme da cavi metallici, scaricati probabilmente da un mezzo pesante nella notte tra venerdì e sabato. Circostanze che, secondo le guardie, farebbero escludere il coinvolgimento di semplici privati.

«Rispetto ai tanti ritrovamenti di rifiuti effettuati nel corso della nostra attività di pattugliamento nel territorio del parco dell’Alta Murgia - spiega il responsabile delle guardie, Pasquale Laterza - questo presenta caratteristiche alquanto strane.

L’ingente quantitativo rinvenuto ed il fatto che per compattare in questa maniera i rifiuti occorrano specifici macchinari, ci fa pensare che ad abbandonare questo materiale di risulta potrebbe essere stato qualcuno che raccoglie e tratta questo tipo di rifiuti, magari da smaltire in qualche filiera non tracciata. Anche perché - continua Laterza - si tratta di materiali che, se riciclati, hanno comunque un valore economico sul mercato».

Trattandosi di un abbandono compiuto da ignoti, secondo le ultime direttive impartite in materia dal procuratore della Repubblica aggiunto presso il Tribunale di Trani, le guardie non hanno posto il sito sotto sequestro penale, ma ne hanno tempestivamente segnalato la presenza agli organi competenti del Comune di Corato.

Nei casi in cui i responsabili della contaminazione non siano individuabili, è infatti all'ente territoriale di riferimento che spetta attivare le procedure di bonifica e ripristino dei luoghi.

«Al di là dell’abbandono – conclude Pasquale Laterza - la nostra preoccupazione è che qualcuno possa dare fuoco alla plastica, arrecando così un danno ancora maggiore all’ambiente circostante».

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I commenti degli utenti
  • ha scritto il 29 marzo 2011 alle 13:33 :

    CREDO CHE NON E' DIFFICILE CAPIRE LA PROVENIENZA, TRA QUEI RIFIUTI CI SARA' SICURAMENTE UN INDIZIO, QUALCUNO DALLE FOTO SI NOTA. BASTA "LAVORARCI" UN PO' SU. SICURAMENTE I RESPONSABILI DI TALE GESTO NON HANNO A CUORE IL FUTURO DEL PIANETA..... Rispondi a

  • ha scritto il 29 marzo 2011 alle 10:02 :

    Questo a dimostrazione che non sono i cacciatori il vero problema e che anzi possono essere di aiuto per monitorere la zona. comunque brave le guardie! sono questi, insieme ai piromani, i delinquenti che devono essere fermati! Rispondi a

  • ha scritto il 29 marzo 2011 alle 09:05 :

    Caro Pasquale, perchè invece di fare la guerra con i cacciatori , non te li fai amici? Probabilmente ti potrebbero essere d'aiuto nel beccare questi criminali che inquinano il nostro territorio, in quanto il Vero Cacciatore ha tutto l'interesse di salvaguardare l'ambiente, altrimenti non caccierebbe + nulla!!!!!!!!! Rispondi a