Una iniziativa firmata dal Punto Pace Pax Christi di Corato in collaborazione con l’omonimo gruppo di Andria

Venerdì l’ultimo incontro di Pax Christi su “Palestina e Stato d’Israele”

L’appuntamento è alle 18.45 nella ex chiesa Sacro Cuore. Relatori: Luisa Mascoli, docente di storia e filosofia dell’istituto “Oriani-Tandoi”, e Franco Dinelli, Fisico del Cnr di Pisa e coordinatore Pax Christi Centro-Italia

Attualità
Corato mercoledì 04 maggio 2016
di La Redazione
Una donna in Palestina
Una donna in Palestina © n.c.

Si concluderà nella sede della Caritas cittadina la serie di incontri sulla questione israelo-palestinese organizzati dal Punto Pace Pax Christi di Corato in collaborazione con l’omonimo gruppo di Andria.

L’appuntamento è fissato per venerdì alle 18.45 nella ex chiesa Sacro Cuore (in via don Minzoni).

Si parlerà di “Palestina e Stato d’Israele” attraverso l’intrecciarsi di Storia e storie, che da un lato hanno sancito il costituirsi dello Stato d’Israele e dall’altro hanno visto esplodere la nakba, cioè la catastrofe del popolo palestinese e il progressivo ampliarsi dei Territori occupati.

Lo sviluppo della prima parte è affidata a Luisa Mascoli, docente di storia e filosofia presso l’istituto “Oriani-Tandoi”. La seconda sarà sviluppata da Franco Dinelli, Fisico presso il Cnr di Pisa, coordinatore di Pax Christi per il Centro-Italia, sostenitore della campagna “Ponti non Muri” e della Giornata Onu per i diritti del popolo palestinese.

Al mattino gli stessi argomenti saranno presentati dai medesimi relatori agli studenti dell’istituto nella sede di via Santa Faustina Kowalska.

Si concluderà così un ciclo di incontri di conoscenza e approfondimento che i Punti Pace di questo territorio hanno voluto dedicare alla questione israelo-palestinese, che si configura quale emblema di tutti i disastri le cui conseguenze sono quotidianamente sotto i nostri occhi.

Quando è nata Pax Christi
Pax Christi, movimento cattolico internazionale (e nazionale) per la pace, se ne fa carico fin dal 1945. All’indomani del secondo conflitto mondiale, il Movimento nasce con il fine primario della riconciliazione da realizzarsi tra quei popoli europei che per anni si erano vicendevolmente dilaniati.

L’Italia si aggiunge al Movimento nel 1954 e partecipa a tutto quel processo che, in perfetta sintonia con la “Pacem in terris” di Giovanni XXIII e la “Populorum progressio” di Paolo VI, vede allargarsi il ventaglio degli obiettivi di Pax Christi, con la messa a fuoco soprattutto di giustizia e diritti umani.

Pax Christi oggi
Il movimento è presente in tutti e cinque i continenti: documenti, testimonianze e richieste di aiuto agevolmente pervengono da tutte quelle parti del mondo in cui ingiustizie e soprusi sono incessantemente presenti.

Nell’Assemblea Nazionale di Pax Christi-Italia, da pochi giorni conclusasi ad Assisi, si è parlato di misericordia come disarmo, giustizia e condivisione. Nelle tre tavole rotonde dedicate, sulla scorta della «Laudato si’», a ecologia, economia e politica, i partecipanti hanno discusso di cura della terra e difesa dei beni comuni, di lotta per la giustizia e servizio ai poveri, di accoglienza e scelta del disarmo contro la guerra e il commercio delle armi.

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I commenti degli utenti
  • Angela Mazzilli Ventura ha scritto il 04 maggio 2016 alle 16:58 :

    L’ UNICA persona che ho incontrato personalmente sulla mia "strada" realmente degna di parlare e di rappresentare Pax Christi , con l’esempio e con la sua ECCEZIONALE vita è stato Don Tonino Bello , vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi negli anni ’90 . Tutti e molti altri , dopo di lui , cercano, invano, popolarità e di fare "business" , parlando spesso a sproposito . Don Tonino : il vescovo del "grembiule" . Io vedo molti BRAVISSIMI oratori , ma POCHI grembiuli...... Peccato . Chiedo SCUSA , ma è quello che penso . Angela Mazzilli . Rispondi a Angela Mazzilli Ventura

  • salvatore di gennaro ha scritto il 04 maggio 2016 alle 05:18 :

    Di solito i "cattivi" fanno la Storia, i "buoni" la Controstoria, cioè dicono astrattamente quello che sarebbe stato meglio fosse successo in alternativa, o commentano in modo critico ed inerme quello che è realmente, inevitabilmente ed inesorabilmente accaduto... Rispondi a salvatore di gennaro