Oggi Coraton continua con «Io sono Rita e voglio giocare». Due ore dedicate ai bambini da 6 a 10 anni, dalle 18 alle 20, a cura di Harambè

«Affido a Coraton la mia voglia di gridare». Le immagini di un nuovo “Scrigno” che si apre

Giovedì Coraton prosegue con “Io speriamo che me la cavo”, il film di Lina Wertmüller girato a Corato nel 1992

Attualità
Corato lunedì 07 marzo 2016
di La Redazione
Lo Scrigno delle donne a Coraton
Lo Scrigno delle donne a Coraton © CoratoLive.it

Strada, sostanza, spirito, senso, sapore, speranza. La 12esima edizione di Coraton inizia con queste parole “scritte” da Angela Strippoli con un filo rosso su una stoffa bianca. Con Tina Rutigliano e l’apertura dello “Scrigno delle donne” a Casa Coraton, il Centro Caritas cittadino che si trova nell’ex chiesa del Sacro Cuore.

Madrina della serata, Patrizia De Leonaridis: la sua libreria Anima Mundi è stata dieci anni fa la prima culla dello Scrigno. A Casa Coraton invece «è diventato maggiorenne» e ormai gira l’Italia e il mondo: è presente in ben 17 librerie.

«Quello di Coraton - commenta emozionata Tina Rutigliano - è uno Scrigno speciale, il 18esimo. Non avrei mai pensato di arrivare fin qui». E gli orizzonti si allargano ancora: «Tina vorrebbe riuscire a portare lo Scrigno in carcere e noi vogliamo aiutarla a realizzare questo progetto» ha detto Dino Patruno, ideatore di Coraton.

Le pagine lette ieri hanno rinnovato l’incantesimo. Le donne capaci di vincere la paura del foglio bianco hanno affidato allo Scrigno «la voglia di gridare». La «vita».

Oggi Coraton continua con «Io sono Rita e voglio giocare». Due ore dedicate ai bambini da 6 a 10 anni, dalle 18 alle 20, a cura di Harambè. L’associazione a cui lo scorso anno Coraton ha teso la mano per la lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo, propone oggi i “Giochi dal mondo”. «Esploriamo la cultura di altri popoli e diamo ai più piccoli la possibilità di conoscersi, occasioni di socialità» precisa la psicologa di Harambè Maria Grazia Sasso.

I prossimi appuntamenti
Giovedì 10 marzo, ore 20 al Centro Caritas
«Io sono Ciccio e non smetto di sognare»
“Io speriamo che me la cavo”. Coraton ripropone il film di Lina Wertmüller girato a Corato nel 1992: «è sempre bellissimo da rivedere» riflette Claudia Lerro. Una scelta quasi ovvia: l’attinenza con il tema di Coraton «è palese e a raccontarcela a teatro - il 12 marzo - sarà uno dei protagonisti del film, Ciro Esposito» aggiunge.

Venerdì 11 marzo, ore 20.30 al Centro Caritas
«Io sono Vito e voglio darti la mano»
“Arcangelo”. Lo spettacolo teatrale diretto da Michele Bia in cui Franco Ferrante è padre, attore e uomo comune ossessionato da facebook. «Si penserà ridendo, come Coraton da sempre insegna a fare» precisa la Lerro.

Sabato 12 marzo, ore 20.30 al teatro comunale
«Io sono Aldo e voglio ricominciare». Claudia Lerro a teatro con: Accordi Disaccordi con Gonzalo Bergara, Centro teatro danza Kursaal, Chien barbu mal rasé, Ciro Esposito, Ivana Lotito, Azzurra Martino, Micol Picchioni, Alessandro Piva, Gloria Radulescu e i Terraross. Le scenografie saranno di Beatrice Capozza e Laura Ajutytė.
Dal teatro alle danze popolari passando per cinema, jazz e rock suonato con l’arpa. Uno spettacolo per tutti i gusti e con un unico grande sogno: «una città migliore».

Tutti gli appuntamenti a Casa Coraton (centro Caritas) sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. I biglietti per sabato 12 marzo a teatro sono in vendita al botteghino (080.9592281).

Per tutte le altre informazioni sono disponibili il numero Coraton 327 467 4237 e la pagina Facebook.

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