Il convegno organizzato lo scorso 24 giugno da Un cantiere in comune, presso la biblioteca comunale, con la collaborazione dell’Associazione europea degli insegnanti, Aede

Start up, i giovani disegnano il loro futuro

L’iniziativa si inserisce nel percorso di approfondimento sul tema “L’Europa per i Giovani. I Giovani per l’Europa”, inaugurato dal movimento politico-culturale Un cantiere in Comune

Attualità
Corato domenica 05 luglio 2015
di La Redazione
Un momento dell'incontro
Un momento dell'incontro © n.c.

“Start up: le giovani imprese disegnano il futuro” è stato il tema del convegno organizzato lo scorso 24 giugno da “UnCantiereInComune”, presso la biblioteca comunale, con la collaborazione dell’Aede, l’Associazione europea degli insegnanti.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di approfondimento sul tema “L’Europa per i Giovani. I Giovani per l’Europa”, inaugurato dal movimento politico-culturale fondato da Renato Bucci.

Dopo il saluti di rito da parte della presidente Claudia Casalino, del tema hanno discusso Annamaria Fiore, economista dell’Arti Puglia (l’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione); Daniela Caterino, docente di Diritto commerciale dell’Università di Bari, Gianluigi de Gennaro, delegato del rettore allo “sviluppo della creatività” e Annamaria Ricci, vicepresidente di “Legacoop Puglia”, nonché referente dell’incubatore diffuso “CoopStartup Puglia”.

A tenere le fila del dibattito è stata Loredana Cialdella, responsabile dell’area “Giovani ed Europa” del movimento, nonché membro del comitato centrale della sezione italiana dell’Aede.

«La Strategia Europa 2020, le priorità politiche della nuova Commissione Juncker e programmi comunitari come ‘Horizon 2020’, ‘Erasmus per Giovani Imprenditori’ ed ‘Erasmus+’ sostengono lo sviluppo dell’imprenditorialità in Europa” - ha spiegato Cialdella - per poi precisare che “il mondo della formazione, chiamato a educare allo spirito di iniziativa, riuscirà a vincere questa sfida se introdurrà innovazioni nella didattica, creerà sinergie sul territorio e rafforzerà la mobilità educativa transnazionale».

Sullo stato di salute dell’innovazione in Puglia ci sono segnali confortanti, secondo Annamaria Fiore.

«In Puglia - racconta l’esperta - si evidenziano dei miglioramenti in alcuni specifici settori. Al 31 marzo 2015 la provincia di Bari era la nona in Italia per concentrazione delle start up innovative”. Inoltre, negli ultimi 10 anni - ha aggiunto - è aumentata la percentuale di occupati che hanno almeno il titolo di laurea, ne consegue che investire nel proprio capitale paga».

L’esperta ha proseguito con le numerose azioni promosse dall’Arti per favorire l’educazione all’imprenditorialità e per sostenere le Start up innovative. Secondo i dati riportati, “circa il 10% del totale dei fondi europei arriveranno in Puglia”. Chiaro il messaggio ai giovani: “Non abbiate paura di mettervi alla prova. Si impara anche sbagliando”, aggiunge.

Chiarire cos’è una start up innovativa, secondo la legge italiana, è stato il compito della professoressa Caterino. Si tratta di “una società di capitali” che ha nell’oggetto sociale il dato qualificate, «rappresentato dallo sviluppo, dalla produzione o dalla commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico», ha spiegato. Nel suo intervento, la docente ha illustrato le motivazioni che hanno indotto il legislatore a definire i requisiti, le agevolazioni e gli strumenti previsti dalla normativa, senza escludere le criticità.

Il suo approccio non è stato solo norme e codici. Due sono stati i progetti che hanno destato l’attenzione dei presenti: “#primachetenevai”, l’iniziativa nata per sostenere i giovani nella ricerca di opportunità patrocinata anche da Uniba, e “Alumni Uniba”, l’associazione di studenti che vuole rilanciare l’orgoglio dell’Università. “Questa è la nostra frontiera; spero di venire tra qualche tempo a raccontarvi che è stata una scommessa vinta”, ha concluso Caterino, precisando che il compito di costituire la nuova associazione le è stato delegato dal Rettore, Antonio Uricchio.

Con De Gennaro, i riflettori si sono accesi su Future Lab, «il nuovo progetto dell’Università e del Politecnico per promuovere l’imprenditorialità giovanile, che è un luogo di contaminazione». Avvincente il messaggio che ha voluto lanciare in favore dei più giovani: «Provate ad aiutare i ragazzi soprattutto quando non li capite, perché proprio allora abbiamo una concreta possibilità di sostenere la cultura dei nostri territori».

Dal mondo universitario a quello delle cooperative il passo è stato breve, grazie all’intervento Legacoop Puglia, rappresentata da Annamaria Ricci.

«Le cooperative - ha riferito Ricci - sono l’unico tipo di società che, a fronte di un calo medio del 4% della forza lavoro, registra mediamente un +8%, fino ad arrivare in alcuni settori a +17%”. Il segreto starebbe nella “condivisione, che è la nostra parola chiave. Dobbiamo agirla fino in fondo. Noi ci stiamo provando e vogliamo continuare a farlo».

A proposito di Start Up guidate da giovani protagonisti, l’esperienza di Puglia Off ha trovato una ribalta nel convegno del Cantiere. «Nasciamo nel 2013 grazie al bando ‘Start up Soft Economy’ del Comune di Bari», ha affermato Grazia Lobascio, la presidente delle rete che raccoglie 15 compagnie, 25 spettacoli, quattro teatri e tre operatori.

In conclusione, non poteva mancare un commosso ricordo di Don Attilio Mastromauro, recentemente scomparso e grande esempio per i giovani che vogliono fare impresa.

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