«La causa è l'inaccettabile strategia di "allineare al ribasso" i prezzi del prodotto italiano a quello straniero, una ulteriore stangata dopo il crollo della produzione per le gelate del 2018» accusa Coldiretti

Olive e olio, prezzi troppo bassi. Settore in agitazione

Il problema sarà discusso a Roma nel corso dell’incontro convocato dal Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate, a cui parteciperà anche il coratino Tommaso Loiodice, presidente nazionale Unapol

Attualità
Corato martedì 19 novembre 2019
di La Redazione
Raccolta delle olive
Raccolta delle olive © CoratoLive.it

È stato di agitazione in Puglia per i prezzi bassi di olive e olio già ad inizio campagna, a causa della inaccettabile strategia di "allineare al ribasso" i prezzi del prodotto italiano a quello straniero, una ulteriore stangata dopo il crollo della produzione per le gelate del 2018.

È quanto denuncia Coldiretti Puglia che parla di invasione di olio d’oliva spagnolo con le importazioni che nel 2019 crescono in quantità del 48% con gravi ripercussioni sul mercato e sull’Uliveto Italia, sulla base di un’analisi sui nuovi dati Istat relativi al commercio estero che evidenziano come il settore olivicolo vada in netta controtendenza rispetto al surplus commerciale fatto registrare a livello generale. Il problema sarà discusso a Roma nel corso dell’incontro convocato dal Sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L’Abbate, a cui parteciperà una delegazione di olivicoltori e frantoiani di Coldiretti, guidati dal presidente regionale Savino Muraglia. Allo stesso incontro prenderà parte anche il coratino Tommaso Loiodice, presidente nazionale Unapol.

“È impensabile che il prezzo di olive e olio sia già ad inizio campagna al di sotto dei costi di produzione”, dice il presidente Muraglia. “Le speculazioni in campagna vanno stanate sui banchi di vendita al consumo. In una bottiglia di olio venduta sugli scaffali della grande distribuzione a 2,50-3,00 euro è impossibile sia contenuto olio extravergine di oliva perché non coprono neanche i costi di produzione. L’olio extravergine di oliva made in Italy non può essere venduto a meno di 7-8 euro al litro. Bisogna guardare con più attenzione le etichette, acquistare oli sulla cui etichetta è esplicitamente indicato che siano stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente da aziende olivicole e frantoiani che fanno della tracciabilità il fiore all’occhiello aziendale”, conclude il presidente Muraglia.

Nei soli primi otto mesi dell’anno sono arrivati dall’estero ben 280 milioni di chili di olio spagnolo - spiega Coldiretti - spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali e mondiali. Il risultato è - rileva Coldiretti - un’invasione sugli scaffali dei supermercati di prodotti di scarsa qualità a prezzi stracciati proprio nel momento in cui sta arrivando l’olio nuovo italiano, con un effetto dirompente che rischia di vanificare l’ottima annata produttiva la quale ha visto incremento del raccolto per un totale stimato di 315 milioni di chili, peraltro di ottima qualità.

La Spagna - sottolinea Coldiretti - si conferma il primo importatore in Italia con oltre i tre quarti del totale delle vendite nel nostro Paese che sono salite complessivamente a 363 milioni di chili nel 2019, in aumento del 9%, al secondo e terzo posto greci e tunisini. A favorire gli arrivi dall’estero è la mancanza di trasparenza nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati è quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile. Inoltre spesso bottiglie con extravergine ottenuto da olive straniere sono vendute con marchi italiani e riportano con grande evidenza immagini, frasi o nomi che richiamano all’italianità fortemente ingannevoli. I consumatori dovrebbero fare la spesa con la lente di ingrandimento per poter scegliere consapevolmente.

Ma c’è poca chiarezza anche nei ristoranti dove andrebbero fatte rispettare le normative vigenti in una situazione in cui nei locali - conclude Coldiretti - è fuorilegge 1 contenitore di olio su 4 (22%) che non rispetta l’obbligo del tappo antirabbocco, entrato in vigore con la Legge 30 Ottobre 2014, n. 161 che prevede anche sanzioni e la confisca del prodotto.

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I commenti degli utenti
  • Ctarricone ha scritto il 22 novembre 2019 alle 10:31 :

    I 5 stelle? Dilettanti allo sbaraglio cosi come , ormai, buona parte degli italiani, incapaci di scendere in piazza e mostrare con forza il proprio disappunto! Peccato! Ormai noi italiani accettiamo passivamente che ci travolgano e xo calpestino, in ogni settore! Rispondi a Ctarricone

  • Aldo da milano ha scritto il 19 novembre 2019 alle 23:24 :

    Frantoio muraglia.....si lamenta di cosa....una bottiglia da 50 CL del suo olio qui a milano non costa meno di 8 euro....e io nella catena alberghiera in cui lavoro prendendo grosse quantità riesco a pagarlo ,sempre 50 CL 6 euro....i veri danneggiati sono i poveri agricoltori che devono vendere le olive ai vari frantoi a prezzi imposti da grandi aziende... Rispondi a Aldo da milano

  • Agricoltore deluso ha scritto il 19 novembre 2019 alle 16:43 :

    Chiedo l'aiuto dei rappresentanti politici del movimento 5 stelle. Chiedo che organizzino una assemblea pubblica con rappresentanti della Comunità europea, della regione e del Comune in modo da tutelare i diritti primari degli agricoltori. Attendo iniziative in merito..... Rispondi a Agricoltore deluso

  • Giuseppe Del Console ha scritto il 19 novembre 2019 alle 16:14 :

    la colpa è sempre degli altri, noi povere verginelle sedotte e abbandonate sul ciglio della strada senza sapere il perchè, quando vi decidete di svegliarvi, quando diventerete attori di voi stessi, e fino ad allora le cose mi spiace dirlo andranno cosi, nessuno deciderà il meglio per voi, ora la politica le associazioni (buone quelle) con la bacchetta magica troveranno la soluzione. Buona Vita Rispondi a Giuseppe Del Console