Elezioni, verso il voto del 4 marzo

Bavaro lancia la sfida: «Diritti e bisogni distrutti da questa classe dirigente»

Ieri mattina in piazza Vittorio Emanuele a Giovinazzo il via alla campagna del candidato alla Camera di Liberi e Uguali

Politica
Corato lunedì 05 febbraio 2018
di La Redazione
Nico Bavaro di Liberi e Uguali in comizio
Nico Bavaro di Liberi e Uguali in comizio © Nc

Lavoro e questione giovanile. Sono questi i due punti cardine del programma di Nico Bavaro, candidato di Liberi e Uguali nel collegio uninominale Puglia-03 (Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo, Corato e Bisceglie) per la Camera dei Deputati, presentato ieri mattina a Giovinazzo nel corso di un comizio.

«Siamo giunti a questo punto - ha affermato Bavaro - perché la politica ha accettato di genuflettersi all’economia finanziaria. Ci hanno raccontato che era colpa nostra, che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e abbiamo piegato la testa. Ci siamo messi a capo chino a stringere la cinghia, ma adesso questa cinghia non si può più stringere. Il claim della mia campagna elettorale è “Su la testa!”: un atto di accusa nei confronti di una certa classe dirigente che ha dimenticato i diritti, i bisogni e i sogni dei molti e ha messo al centro l’interesse dei soliti noti».

Bavaro nel suo discorso ha criticato la precarizzazione dei lavoratori («Si parla di mercato del lavoro, ma i lavoratori non sono merce») affrontando il problema dei giovani: «Ci hanno chiamati choosy e bamboccioni - ha proseguito Bavaro - ma il nostro welfare sono i genitori che ancora oggi ci mantengono. Ogni anno 50mila giovani vanno via da questo Paese, così arriviamo alla desertificazione delle nostre migliori competenze».

La ricetta per contrastare questi fenomeni, secondo Bavaro, è aumentare gli investimenti pubblici: «Abbiamo bisogno di rifare strade, case e ospedali e di curare il territorio: rimettiamo a posto il Paese e creiamo lavoro», ha aggiunto.

Sul palco insieme a Bavaro c’erano anche gli altri candidati di LeU alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo: Michele Laforgia, Nicola Riccio, Andrea Azzone, Annalisa Pannarale e Mena Trizio. Diversi i temi toccati nei vari interventi, dalla frantumazione del lavoro alla recrudescenza dell’odio razziale, come testimoniano i fatti di cronaca di stretta attualità. La risposta per tutti gli aspiranti parlamentari è una sola: esiste un altro modo di pensare la politica, non con le singole persone ma con le idee, per diventare veramente “Liberi e Uguali”.

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I commenti degli utenti
  • Amedeo Strippoli ha scritto il 06 febbraio 2018 alle 15:50 :

    Si può solo concordare con il discorso del Sig. Bavaro, sentendo parlare che bisogna cercare di eliminare la precarizzazione del lavoro, ridurre la disoccupazione giovanile, costruire ospedali, strade e case, evitare la recrudescenza razziale, etc.. Ma quando parla di una certa classe dirigente, include o esclude ex ministri, ex primi ministri e presidenti delle Camere? Rispondi a Amedeo Strippoli

  • articolo 18 ha scritto il 05 febbraio 2018 alle 17:20 :

    e con chi andate a governare con il partito comunista di Rizzo ....è giusto insieme potete contare sull'...... 80%...... degli elettori.....no cari COMPAGNI????grazie a voi avremo la destra xenofoba, razzista, aggressiva e violenta al potere....ciò che non è mai riuscito a fare nessuno siete riusciti a fare voi..... Rispondi a articolo 18

  • salvatore di gennaro ha scritto il 05 febbraio 2018 alle 12:51 :

    Ecco un altro che parla di "diritti", solo diritti. Il dovere, per un popolo democratico, è quello di controllare i propri eletti. Questi ultimi, in generale, sanno che possono fare quello che vogliono, e che nessuno mai li contesterà pesantemente. Se poi crediamo che quelle innocue, patetiche filippiche prima di ogni votazione, possano essere considerate delle "contestazioni"... Ma poi, non lo dice già la Costituzione, che siamo "liberi e uguali"? Un po' più di originalità nella scelta del nome, avrebbe forse attirato un briciolo di attenzione in più. Rispondi a salvatore di gennaro

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