Il fenomeno delle "sardine"

salvatore di gennaro LiveYou - Politica
Corato - domenica 24 novembre 2019

Penso che ormai tutti, tramite la televisione, più croce (per l'annullamento passivo dell'individuo, la nucleizzazione della famiglia, la sua puerilità, la volgarità e il cattivo gusto dilaganti e sempre più cercati, anche invitando personaggi cafoni "ad hoc", dagli autori dei programmi, la rinascita dello spirito ancestrale delle lotte tra gladiatori, dovuta al fatto che ormai tutte le trasmissioni si sono trasformate in gare tra concorrenti, l'imbecillità della gente che non si accorge che la pubblicità sta subdolamente e progressivamente superando il tempo del programma vero, la follia dei battimani continui) che delizia della società, abbiano sentito parlare del fenomeno delle "sardine", nato pochissimo tempo fa a Bologna per contrastare, in piazza Maggiore, con un elevato numero di persone strette appunto come sardine, la presenza elettorale di Salvini. Tale fenomeno sta prendendo piede, e merita un paio di considerazioni. Quello che si vuole combattere, specie tra i giovani, più impulsivi e meno pragmatici, è il "populismo sovranista", inteso come ciò che in ogni altra parte del mondo, viene chiamato "patriottismo". L'eterogeneità dei gruppi che formano il popolo italico, una certa cultura imperante esageratamente cosmopolita ed abolitrice del "senso dello Stato", l'influenza massiccia della Chiesa hanno permesso, solo da noi, l'affossamento di tale ideale, ritenuto sia stato valido solamente in periodo fascista o al massimo, risorgimentale. Secondo punto: Salvini, col suo istrionismo gratuito, la sua mancanza di moderazione, di autocontrollo e di profonda cultura, è il meno indicato a perorare l'ideale di cui sopra, ed è pertanto diventato facile e scontato oggetto di scherno e di feroce opposizione, se non fautore involontario della nascita di quello spirito inevitabilmente antiitaliano del quale parlavo. Avendo egli detto poi inopportunamente, alludendo a Cucchi, che è stato lui stesso, con la droga, il responsabile della sua morte, ha spinto alla querela la sorella del giovane, che ora è stata minacciata di morte da qualche facinoroso. Credo che la Lega abbia bisogno urgentemente di un altro egemone, completamente diverso da lui e che porti avanti una politica più consona alle aspettative di tutti. Ma penso che ormai l'Italia stia vivendo alla giornata, col contrasto fra alacrità di alcune zone e arretratezza di altre, governi che cadono sistematicamente ed impegni sonori di quelli che li seguono, strenua difesa della Costituzione ed evidente inadeguatezza di alcune sue parti, dichiarazioni ottimistiche dei politici di maggioranza e messe sotto accusa continue da parte dell'Europa che conta, giovani che espatriano ed altri che riempiono gaiamente le discoteche, tecnologia che avanza e cultura che arretra, lotta alla droga ed inconcepibile passività di fronte allo spaccio palese nelle piazze, rabbia sociale e subitanea rassegnazione. Però...vive, con grande capacità di adattamento. La qualità che ci ha sempre aiutati, destando, nel tempo, la meraviglia degli altri.

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