...quel benedetto art. 67 della Costituzione...

salvatore di gennaro LiveYou - Politica
Corato - mercoledì 25 settembre 2019

Ho sempre avuto difficoltà nell'affrontare un discorso di Politica: il disinteresse dell'Italia meridionale (lo dimostrano il livello di defezione alle votazioni e la mancanza di un egemone, che abbia fondato un partito a livello nazionale) su quest'argomento, mi fa capire che sarebbe un inutile sforzo. Proviamoci, comunque. La nascita del nuovo schieramento di Renzi, del quale non si comprendono esattamente le future mosse (se, come affermato, fedele a Conte, o improvvisamente contrario), lascia intendere come non sia eticamente possibile abbandonare un partito per il quale si è stati nominati, tradendo anche gli elettori. Purtroppo la Costituzione lo permette. Ed è anche per questo motivo, assieme alla mancanza per legge del bipolarismo, che vi è l'ingovernabilità in Italia. Assieme all'art. 67, un altro anomalo è il 68 che, anche se modificato nel 1993, non permette l'arresto preventivo di un deputato senza l'approvazione della Camera di appartenenza. Chiaramente la Costituzione, fatti salvi i principi fondamentali, ha bisogno di una profonda revisione, proprio nella parte che riguarda le caratteristiche e la composizione qualitativa e quantitativa del Parlamento, abolendo innanzitutto il famigerato art. 67 e ridimensionando ulteriormente l'art. 68. Un partito che parlasse di queste cose, credo otterrebbe l'appoggio del popolo.

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