AMMINISTRAZIONE COMUNALE AI NASTRI DI PARTENZA

Vito De Leo LiveYou - Politica
Corato - venerdì 19 luglio 2019

Da chi sarà formata la nuova Giunta comunale di Corato? E’ questa la domanda che il Centro Studi Politici “Aldo Moro”, unitamente alla maggior parte dei cittadini e delle organizzazioni sociali e politiche si stanno ponendo all’indomani della comunicazione ufficiale del neo sindaco Pasquale D’Introno
Al di là delle voci di corridoio, delle provocazioni, del pressing esercitato da questa o quella forza politica che sostiene il sindaco sono questi giorni in cui sia nel Palazzo che in città tutti attendono il responso del sindaco .previsto nella seduta consiliare del prossimo 22 luglio.
Tutti attendiamo un modello di governo utile alla città e adeguato ai tempi e alle necessità. Cominciare a ragionare su come determinare l’assetto di governo è una premessa indispensabile alla scelta degli uomini e delle donne chiamati a costituirlo.
Ma molti cittadini continuano a rinnovare la richiesta che può essere sintetizzata con il titolo del mio libro “Partecipare per crescere insieme”. Libro scritto affinché i talenti e le risorse locali, spesso misconosciute nel perimetro del proprio Comune, possano trovare pieno riconoscimento e diritto di cittadinanza nella nostra città, in modo da costituirne un patrimonio comune.
E’ un saggio sulla partecipazione attiva alla vita pubblica di una comunità, un tema che con le forme, gli ambiti e gli istituti in cui può essere declinato è da sempre caro al sottoscritto.
Il pamphlet si presenta come versatile guida per politici e amministratori, cittadini e associazioni, perché la partecipazione rende vitale la democrazia, avvicina le istituzioni al singolo, condivide gli obiettivi e le responsabilità delle scelte.
Su questo argomento non esiste destra o sinistra, esiste solo un grande desiderio di democrazia, un bisogno di essere ascoltati come cittadini che vogliono esprimersi sul proprio microcosmo.
Perché una democrazia possa essere resa più vitale grazie a una maggiore partecipazione “dal basso”, vanno rispettate alcune condizioni: la “inclusività” dei processi deliberativi. lo scambio di opinioni. la presenza di regole chiare. la presenza di tutti gli stakeholder. la garanzia dell’accesso alle informazioni e, quindi, la trasparenza delle posizioni in campo e dell’iter decisionale.
Il testo definisce come istituzionalizzare le forme di mobilitazione democratica, non considerando più le arene deliberative “solo” in termini di efficienza nella gestione dei conflitti, ma in termini di “citizenship ed empowerment”. Si tratta di un approccio che potrebbe avere profonde ripercussioni sulla qualità della democrazia locale, perché le istituzioni che garantiscono processi inclusivi e trasparenti possono offrire un importante spazio di confronto e interazione tra i cittadini e i loro amministratori.
L’analisi condotta dal sottoscritto, inoltre, guarda ai metodi e ai percorsi in cui possano essere contemperate da un lato le esigenze delle nuove “arene partecipative” e, dall’altro, i principi della democrazia rappresentativa tradizionalmente intesa.
Nella democrazia rappresentativa il voto si limita ad esprimere l’interesse personale; al contrario, nell’ambito di un processo deliberativo, opinioni diverse si confrontano e la più giusta e persuasiva si imporrà sulle altre.
In sintesi: istituzioni che s’incontrano, burocrazie che dialogano, esperienze che si confrontano, strategie che si costruiscono insieme
Questo libro, insomma, offre la possibilità di riflettere su cosa significa oggi essere liberi in un Paese dove negli anni si sono sviluppati servilismo, adulazione e identificazione con i signori del potere.
Attraverso questa riflessione si cercherà di comprendere come questo sistema italiano abbia generato una diffusa mentalità servile che alimenta preoccupazione ossessiva per le apparenze, arroganza, buffoni e cortigiani.
L’unico rimedio è quello di riscoprire il mestiere di cittadini. Essere persona significa crescere insieme agli altri, sentirsi parte di una comunità. Sapersi confrontare senza incertezze e senza arroganza, saper dare il proprio contributo in modo semplice e discreto.
Vito De Leo

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