Lo sport tradito: un percorso di Cittadinanza e Costituzione con Tannoia, Libera e Dialoghi di Trani

Claudio Rocco LiveYou - Cronaca
Corato - lunedì 08 aprile 2019
Lo sport tradito: un percorso di Cittadinanza e Costituzione con Tannoia, Libera e Dialoghi di Trani

Quante volte è tradito lo sport?

Tutte le volte che un atleta gareggia dopo aver fatto doping, o manomettendo a proprio vantaggio strumentazioni o tecnologie. Tutte le volte che una tifoseria si lascia andare a espressioni di razzismo, o sessuofobiche, contro la vittima designata del momento. Tutte le volte che un arbitro o un giudice di gara si rende condizionabile. Tutte le volte che lo sport è piegato a interessi che non siano la ricerca del superamento di un limite nuovo per la volontà, per la resistenza, o per un’altra delle qualità psico-fisiche che ogni essere umano porta dentro con sé.

Quante volte abbiamo assistito al tradimento di una idea cui è sufficiente essere fedele a se stessa per farsi pratica di lealtà, di sacrificio, di tenacia, di consapevolezza dei propri limiti, di intesa con gli altri, di coraggio, di forza interiore?

Ma il tradimento maggiore lo sport lo subisce quando alcuni ne fanno strumento per l’organizzazione del consenso intorno al crimine, nella maniera più subdola possibile perché agisce sulla aspettativa valoriale che sempre accompagna lo sport. E la rovescia, quella aspettativa, nel suo contrario: nella subornazione psicologica, e nell’inganno, degli appassionati, vecchi e giovani, donne e uomini.

“Libera”, la straordinaria associazione di contrasto alle mafie, ideata e organizzata da don Luigi Ciotti con l’aiuto di tanti volontari in ogni parte d’Italia, conosce i modi e i mezzi di cui la criminalità organizzata si avvale per fare dello sport uno strumento formidabile non soltanto per la veicolazione di interessi illegali per lo più economici, ma anche per la creazione di contesti ambientali in cui il crimine possa facilmente attecchire.

“Lo sport tradito. 37 storie in cui non ha vinto il migliore” è un libro scritto dal giornalista Daniele Poto, uno degli amici di “Libera”, che ha al suo attivo inchieste e analisi dell’intreccio che spesso lega sport e criminalità.

Bene, mettete Daniele Poti e il suo libro, l’associazione “Libera” di Trani, l’associazione “Maria del Porto” promotrice dei “Dialoghi di Trani”, una delle occasioni più interessanti da alcuni anni prodotte in Italia per approfondire temi di attualità, e ancora, mettete l’ITET “Tannoia” di Corato rappresentato dal giovane docente di Italiano prof. Francesco Pacini, membro del gruppo tranese di “Libera, e dalle docenti referenti dei settori Biblioteca, Legalità, Benessere e Salute del “Tannoia” prof.sse Arresta, Scanni, Petrone, Sciscioli, Bovino, e avrete un incontro di intelligenze, di passioni, e di spunti di riflessione educativi e formativi. La presentazione del libro di Poti, pubblicato per le Edizioni Gruppo Abele, sarà l’occasione per le classi quinte della scuola, e per tutte le associazioni sportive che vorranno, per partecipare al dibattito aperto dal dialogo tra l’Autore e il prof. Pacini, e introdotto dal Dirigente scolastico prof.ssa Nunzia Tarantini. Il dirigente ha voluto l’incontro, che si terrà presso l’Auditorium del “Tannoia” di Corato giovedì 11 aprile alle ore 15.30, quale momento del percorso di Cittadinanza e Costituzione per il prossimo Esame di Stato.

Altri articoli
Gli articoli più commentati
Gli articoli più letti