Museo della città e del territorio

Chiese, strade e piazze storiche, monumenti, palazzi ed edifici storici, insediamenti rupestri.

a cura di La Redazione
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Il Museo della Città e del Territorio di Corato è allestito presso l’ex Carcere Mandamentale della città, risalente agli inizi del Novecento. Il Museo si trova in via Trilussa angolo via S. Domenico, ed è stato inaugurato il 24 aprile 2009 , alla presenza del presidente della Regione Nichi Vendola. Finiti i lavori di ristrutturazione del vecchio edificio, l'Amministrazione Comunale, con il Sindaco Perrone, si è avvalsa della consulenza della prof.ssa Angela Paganelli per il progetto di allestimento museale. A seguito di una gara d'appalto, la gestione è stata affidata a Sistema Museo.

Dopo l'inaugurazione numerose sono state le iniziative poste in essere dal Museo, alcune confluite anche in significative pubblicazioni che vanno sotto il titolo di "Quaderni": la prima dedicata alla mostra "Vexilla Regis - Splendori della Passione" e la seconda dedicata alle piazze, "Luoghi comuni, oltre la memoria" . Nonostante la disponibilità di spazio non troppo ampia, il Museo per Corato è ormai un consolidato contenitore di eventi culturali, spazio di crescita e formazione, reso adatto e vicino a tutte le età.

L'edificio ha mantenuto la sua funzione di carcere fino alla fine degli anni 40 del secolo scorso. È inserito tra il centro storico medievale e l'anello viario extramurale otto - novecentesco. Si tratta di un fabbricato a pianta quadrangolare composto da un pianoterra con murature portanti in pietra calcarea, con coperture voltate e sovrastanti sottotetti a falde spioventi su cui insistono i lucernari a volta di ogni vano sottostante. Innegabile il pregio storico della struttura: in ogni prospetto è rivestita con grandi conci di pietra, lesene, cornicioni, porte e finestrature simmetriche, regolari piedritti ed architravi ellittiche in pietra calcarea, il tutto finemente lavorato a mano.

Il percorso museale stabile si articola in due sezioni: una più propriamente storico-archeologica e l’altra a carattere antropologico, legate idealmente dal fregio marcapiano del cinquecentesco Palazzo Catalano su cui sono raffigurate scene di caccia e di vita nei campi.

In ogni sala, su cui si notano ancora i numeri identificativi delle celle, attraverso pannelli esplicativi in quadricromia digitale, si è dato vita ad un ausilio facilmente utilizzabile dal visitatore a fini didattici. Un cd audio e particolari luci cercano di ricreare l'atmosfera che evocati dagli oggetti o dai reperti storici presenti.

Due suggestivi supporti sono costituiti dal pannello contenente la “Linea del tempo” (su cui sono riportati gli eventi salienti della Città) e da alcune carte storiche da cui è possibile ricavare le trasformazioni del territorio cittadino.

Il percorso parte dai più antichi ritrovamenti archeologici di 8000 anni fa documentati dall’insediamento neolitico di Torrepaone, di cui restano le più antiche ceramiche impresse e numerosi strumenti in selce.

Sono esposte testimonianze preromane provenienti dalle tombe a tumulo di San Magno, e romane come le pietre miliari della Via Traiana. Di notevole interesse l’affresco della Pietà, della prima metà del 1500, e il rilievo della Madonna del Latte, datato 1540, attribuito a Paolo Catalano da Cassano, raffinato artista dalmata attestato in Puglia nel ‘400. Nel Museo è inoltre esposto il materiale lapideo proveniente dagli edifici crollati a seguito del disastro idrogeologico che ha colpito Corato nel 1922.

A completamento del percorso storico, nella sala “Cartografia storica”, sono esposte le riproduzioni fotografiche dei più significativi documenti del 1700 e del 1800. La sezione storica si integra con la sezione demoetnoantropologica che raccoglie oggetti tradizionali e vari attrezzi da lavoro, un tempo utilizzati nelle attività agricolo - pastorali. Il Museo, strettamente legato al variegato territorio pugliese caratterizzato da ulivi secolari, da tipiche costruzioni in pietra (trulli e masserie) e dalla brulla natura della Murgia, rinvia ad esso continuamente suggerendo visite all’area archeologica di San Magno e al dolmen “Chianca dei Paladini”. Gestito da esperti coratini, il Museo della Città e del Territoriorio rientra nel circuito Sistema Museo. Oltre alla dotazione permanente, grazie all'entusiasmo ed alle competenze di chi lo gestisce, offre spesso opportunità di crescita ed approfondimento su varie tematiche legate alla storia, all'arte ed all'antropologia della nostra Corato.

ORARI:
novembre - marzo
10 – 12 / 17 – 20
aprile - ottobre
10 – 12 / 18 – 21
Chiuso il lunedì

Fonti:
Info itinerari e percorsi su: http://www.sistemamuseo.it/museoid.php?uid=198
- Nicola Fiore, "Storia di Corato", Tip. Andrea Tarantini, Corato 1984.

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