Madonna di San Giovanni

Chiese, strade e piazze storiche, monumenti, palazzi ed edifici storici, insediamenti rupestri.

a cura di La Redazione
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La Chiesa "Madonna di San Giovanni" di Corato fino ad alcuni anni fa era ridotta ad un rudere, abbandonata dai legittimi proprietari e destinata a franarsi. I lavori del restauro hanno messo in luce alcune strutture risalenti al Quattrocento, appartenenti ad un'antica cappella, realizzata in pietra, calcare e tufo, sorta lì dove era situato il cosiddetto lazzaretto.

Pare infatti, che nel 1656 - 1657 presso la chiesa della Madonna di San Giovanni era stato costruito un lazzaretto, abbastanza improvvisato, proprio per far fronte alla peste dilagante. L'insieme della costruzione, invece, è del tardo Seicento. Il piccolo edificio, a croce latina absidata, presenta nella navata centrale due archi a tutto sesto con funzione di snellimento delle pareti e di equilibrio tra pieni e vuoti. Nell'interno era conservata un'immagine della Vergine, copia della famosa Madonna della Seggiola di Raffaello, fatta eseguire da una nobildonna di Corato. Amica di Lucrezia Borgia, la donna donò il terreno ai religiosi dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti, impegnati nel ministero e nel culto. Una meridiana posta in facciata segna al viandante l'ora solare.

In varie epoche il complesso accolse gli ammalati di diverse epidemie che qui poi venivano seppelliti quando sopraggiungeva la morte. Dal 1908 al 1909 accolse i colpiti dall'epidemia colerica che decimò la popolazione di Corato di quasi quattromila unità; l'ultimo flagello, la "spagnola", risale al 1922, anno in cui ci fu il grande prelievo dei resti umani, portati in ossari comuni nel vicino Cimitero.

Nel 1902 le abbondanti nevicate causarono il crollo della tettoia e misero in serio pericolo la stabilità di tutta la costruzione. Chiusa al culto e abbandonata, divenne il covo di malfattori, impegnati a commettere ogni sorta di nefandezza e di delitti: usarono la chiesa come deposito di cavalli e altro bestiame sottratto dalle stalle e dalle masserie e di ogni altra refurtiva.

Attualmente la Chiesa è guidata da Don Vincenzo Acella, ed ogni anno accoglie il presepe vivente. Non troppo lontana dal centro urbano ma anche vicina alle campagne ed al Cimitero, la Chiesa "Madonna di San Giovanni" è un luogo un po' fuori dal tempo, con una spiritualità particolare e significativa.

FONTI :
Marilena Torelli, "Madonna di San Giovanni", in Corato in età moderna e contemporanea - Corato, Guida Turistico - Culturale Pro Loco Quadratum, Sedit Bari, 2009, p. 65. - Nicola Fiore, "Storia di Corato", Corato 1984, Tip. Andrea Tarantini p. 107

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