.jpg)
di La Redazione
Non si sa se il polpo Italo-Tedesco Paul, pescato all’Elba, abbia indovinato anche per il torneo aziendale LiveNetwork.
E’ certo che ad aver cantato, sotto i colpi dei fuochi d’artificio, l’inno “we are the champions” è stata Molino Tandoi, che ha fatto felici i suoi pochi scommettitori per le quotazioni molto alte alla vigilia, perché sfavorita. La grande corazzata Cannillo si deve inchinare ai vincitori per qualche errore in fase di realizzazione, ma soprattutto perché fattasi ipnotizzare, nei calci di rigore, dal baby portiere Corcelli (vero match-winner), ispirato dal serpente di Manu Circus (agenzia Mirus), attrazione della serata.
Si, tutto sul fil di lana, nella bella, corretta ed esaltante finale. 1-1 nei tempi regolamentari, pareggio Cannillo del 2-2 all’ultimo secondo supplementare, più magie di Corcelli rispetto al più quotato Leuci, nei rigori. Molino Tandoi in trionfo.
E peccato che Luca De Benedittis (A.S.L.) aveva declinato l’invito di Rino Caputo offrendogli un biglietto in tribuna. Lo sfottò che continua. E pensare poi che Molino Tandoi aveva strappato il turno poco prima di entrare negli spogliatoi, ma anche negli stessi, perché dopo essersi sbarazzata di P.R.A. ai supplementari nei quarti, l’azienda agro-alimentare ribaltava il risultato su 3-2 a poco dalla fine, in semifinale contro A.S.L. (1^ nella regular season). Coda velenosa negli spogliatoi dove va dato atto ad A.S.L. di aver rinunciato al reclamo contro Tandoi, non ritenendo “tutta farina del suo sacco”. Comportamento signorile, ma anche della serie “chi non ha peccato, scagli la prima pietra”.
Aria di appagamento in casa Ceramiche Incontro, già felice della semifinale e soprattutto conquistando l’egemonia familiare D’Introno, battuti nei quarti. Nel calcio per ora D’Introno è donna.
Non si sa se Paul sarà ancora in vita nel suo acquario o sarà stato grigliato dopo aver pronosticato la sconfitta della Germania. Ma visti i sorprendenti risultati del torneo LiveNetwork, probabilmente anche lui avrà difficoltà ad indovinare i pronostici del prossimo torneo aziendale, per il quale c’è già aria di rivincita.