Clamorosa eliminazione

Di Rito sbaglia, Corato fuori dalla Coppa

La cronaca della gara

Calcio
Corato venerdì 20 ottobre 2017
di La Redazione
Mister Scaringella
Mister Scaringella © Sergio Porcelli

Clamorosa eliminazione del Corato dalla Coppa Italia di Eccellenza. L'andata vinta 2-0 in trasferta contro il Molfetta poneva i neroverdi in una posizione di netto vantaggio per la qualificazione alla semifinale, ma una prestazione insufficiente ha rovinato tutto.

La cronaca
Nel Corato fuori Altares e Sguera per infortunio, Belluoccio e Perna per sqaulifica e Zotti per scelta tecnica dopo le penosa prestazione di Barletta. Molfetta priva dello squalificato Sallustio, espulso nel match di andata. Iniziale fase di studio che veniva interrotta al 21° dal vantaggio molfettese: Asselti era fuori dal campo a farsi medicare, Roselli scendeva sulla corsia destra e metteva al centro per Albrizio che, non chiuso tempestivamente, segnava con un preciso colpo di testa. Un minuto dopo la replica neroverde con Cotello che metteva al centro un ottimo assist per Di Rito che sparacchiava alto da ottima posizione. Ultima occasione del primo tempo sui piedi di D'Addato al 35° che però dal limite non inquadrava la porta.

Seconda frazione che si apriva con l'esordio di Cannillo al posto di uno spaesato Zinetti. Al 48° percussione di Cotello che serviva D'Addato il cui tiro veniva respinto dalla difesa molfettese. Al 52° il raddoppio del Molfetta con Roselli con un'azione fotocopia della prima marcatura: cross da sinistra e colpo di testa vincente. Spunto personale al 64° di Cotello che sfiorava il gol con un destro che usciva di poco. Intorno alla mezz'ora angolo di Colella e testa di Piarulli a sfiorare la traversa. La stessa punta coratina veniva espulsa all'85° per somma di ammonizioni. Allo scadere altra occasione clamorosa per Di Rito che, servito da Colella, si limitava ad appoggiare di testa al portiere a pochi passi dalla linea di porta.

Si andava dunque ai calci di rigore, con la sequenza che veniva aperta dalla trasformazione di Di Rito, con il pallone che si perdeva altissimo fuori dallo stadio. Dopo l'errore di Amoruso che colpiva la traversa, ci pensavano Colucci e Colangione a fallire i rispettivi penalty. Inutili le trasformazioni di Colella e Cotello.

A fine gara il tecnico Giuseppe Scaringella rassegnava le dimissioni, secondo la società «assumendosi da signore le sue responsabilità e chiedendo scusa al pubblico». Guida tecnica temporaneamente affidata alla coppia De Blasio-Piccarreta, in attesa di nuovi sviluppi societari. Prossimo appuntamento domenica 22 ottobre ore 15.30 al Comunale contro l'Omnia Bitonto.

I tabellini

CORATO - MOLFETTA 0-2 (2-5 d.c.r.)

MARCATORI: Albrizio al 21°, Roselli al 52°

SEQUENZA RIGORI: Di Rito (C) alto, Amoruso (M) traversa, Colucci (C) parato, Lorusso (M) gol, Colella (C) gol, Vitale (M) gol, Cotello (C) gol, Albrizio (M) gol, Colangione (C) parato

CORATO: Casella (Leuci), Zinetti (Cannillo), Colucci, D'Addato (Cormio D.), Colangione, Asselti (Sergio), Cotello, Iacobone (Burdo), Di Rito, Colella, Piarulli. Allenatore: Scaringella

MOLFETTA: Turi, Festa, Martinelli (Cormio E.), Dentamaro, Pinto, Amoruso, Capriati (Vitale), Lorusso, Albrizio, Roselli (Facecchia), Lobascio (Paradiso). Allenatore: Giusto

ARBITRO: Peres di Barletta

Espulso Piarulli (C) all'85° per doppia ammonizione. Ammoniti Zinetti, Colangione, Asselti (C), Capriati, Albrizio, Facecchia, Vitale (M)

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I commenti degli utenti
  • Vincenzo Zinetti ha scritto il 20 ottobre 2017 alle 17:10 :

    Purtroppo dovete fare una correzione doverosa, visto che sul 1 gol di Albrizio non era Zinetti in marcatura. A saltare a centro area su Albrizio c'è l'under D'addato, n.4. Zinetti n.2 si trova sull'uomo che crossa. Grazie Rispondi a Vincenzo Zinetti

  • Salvatore Cialdella ha scritto il 20 ottobre 2017 alle 13:09 :

    E' una vergogna. Qualcuno si era illuso in fase precampionato, Tanti nomi famosi non fanno squadra. La realtà è questa. Rimboccarsi le maniche e portare avanti un campionato dignitoso, senza pensare al passaggio di categoria. Rispondi a Salvatore Cialdella

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