Parla il vice presidente Pieraldo Capogna

Sconfitta beffarda per l’As Basket: «Canestro fuori tempo limite, ma non proporremo reclamo»

«A prescindere dal grave errore di valutazione della coppia arbitrale e del commissario, l’AS Basket Corato non proporrà alcun reclamo»

Basket
Corato lunedì 22 gennaio 2018
di La Redazione
Sconfitta beffarda per l’As Basket: «Errore tecnico degli arbitri e degli ufficiali di campo»
Sconfitta beffarda per l’As Basket: «Errore tecnico degli arbitri e degli ufficiali di campo» © As Basket Corato

L'As Basket non proporrà alcun reclamo dopo la rocambolesca sconfitta contro l'Ostuni, maturata negli ultimi istanti della gara.

Ad affermarlo il vice presidente Pieraldo Capogna.

«Voglio innanzitutto fare i complimenti all’Ostuni per la vittoria - spiega Capogna - come ho già avuto modo di dire, non ha rubato niente l’Ostuni, così come non avremmo rubato niente noi nel vincere la partita. È stata una partita entusiasmante che ha assolutamente fatto divertire ed emozionare il Pala Losito sold out per l’occasione.

Passando al canestro della vittoria, prove video alla mano, il canestro è stato realizzato fuori tempo limite: a prescindere dai video, è palesemente impossibile che con 0.4 decimi da giocare un giocatore possa ricevere con due mani il pallone, portare dietro le spalle la mano del lancio e fare due passi con il lancio del pallone. Infatti, come gli addetti ai lavori ben sanno, il tempo si sarebbe esaurito solo ricevendo la rimessa nelle mani di Baraschi. Per far si che un giocatore possa realizzare un canestro in 0.4 decimi di secondo, occorre obbligatoriamente effettuare un tiro in alley-oop (ovvero tiro al volo, saltando da terra e toccando la palla in aria, indirizzandola verso canestro). Il regolamento precisa che il tempo limite per effettuare un tiro è 0,3 decimi di secondo, ma dalla dinamica in questione è ben evidente come il tiro avvenga fuori tempo limite.

A prescindere dal grave errore di valutazione della coppia arbitrale e del commissario, comunico ufficialmente che l’AS Basket Corato, pur avendo preannunciato a fine gara sul referto, come da regolamento, a mezzo della firma del capitano Mauro Stella, il ricorso avverso il risultato della gara comunica ufficialmente che non proporrà alcun reclamo.

Infatti, l’art. 94 del Regolamento di Giustizia 2017/2018, rubricato “Istanza avverso il risultato di gara (delibera n.83 P.F. 06/12/2010)” testualmente recita: «per tutti i campionati non sono ammesse istanze fondate su presunti errori tecnici degli arbitri e degli ufficiali di campo, ad eccezione del caso di erronea attribuzione del punto ad una squadra invece che all’altra, se l’errore è stato tempestivamente rilevato nell’istanza formulata con le modalità previste dal secondo comma del presente articolo».

Il precedente art. 83, rubricato “Utilizzo quale mezzo di prova delle immagini televisive” sancisce che «gli Organi di giustizia hanno facoltà di utilizzare, tra i mezzi di prova, le immagini televisive, qualora esse offrano piena garanzia tecnica e documentale, esclusivamente per provvedimenti di squalifica, di inibizione o di radiazione, nei casi in cui si assuma che il tesserato indicato nei documenti ufficiali sia persona diversa dall’autore dell’infrazione.

Il video degli ultimi secondi della partita

Tale mezzo di prova può essere inoltre utilizzato nei seguenti casi: per atti di violenza posti in essere da tesserati a gioco fermo, o estranei all’azione di gioco, non rilevati dagli arbitri, dagli ufficiali di campo o dal Commissario di campo, su deferimento della Procura Federale; per comportamenti di particolare gravità dei sostenitori delle squadre non rilevati dagli arbitri, dagli ufficiali di campo o dal commissario di campo, su deferimento della Procura Federale; nel giudizio conseguente al reclamo avverso il risultato di gara nel solo caso di erronea attribuzione del punto ad una squadra invece che all’altra».

Dunque «regolamento alla mano, considerato che trattasi di errore tecnico degli arbitri ed ufficiali di campo, l’As Basket Corato non può proporre ricorso avverso il risultato di gara».

«Le norme federali (mia considerazione personale) – conclude Capogna - probabilmente tengono conto che così come un giocatore possa commettere un errore (ad esempio sbagliare un terzo tempo da solo sotto canestro) così anche gli arbitri sono degli esseri umani e possono commettere un errore tecnico insieme al commissario. Malafede a parte.

Chiaramente abbiamo inviato in Federazione il video (al presidente, al giudice sportivo, al designatore degli arbitri) chiedendo maggior attenzione nelle designazioni di arbitri ed ufficiali di campo in partite di cartello come quella di ieri».
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