Dopo dieci vittorie consecutive

Si ferma la corsa del Corato, a Mola finisce 75-67

Corato resta in partita solo per 25 minuti. La squadra paga le percentuali al tiro troppo basse (33%) e la giornata di grazia dei tiratori biancazzurri, Teofilo su tutti

Basket
Corato lunedì 04 dicembre 2017
di La Redazione
Si ferma la corsa del Corato, a Mola finisce 75-67
Si ferma la corsa del Corato, a Mola finisce 75-67 © Alessia Altieri

Si ferma la corsa dell'A.S. Basket Corato che, dopo 10 vittorie consecutive, cade al cospetto di Mola. Al PalaPinto finisce 75-67, con Corato in partita solo per 25 minuti. La squadra paga le percentuali al tiro troppo basse (33%) e la giornata di grazia dei tiratori biancazzurri, Teofilo su tutti. Mola ha dimostrato di avere un roster di altissimo livello e una classifica deficitaria rispetto alle reali potenzialità di questo team.

La squadra di casa allenata da coach Alba schiera il quintetto tipo: i due "piccoli" Manchisi e capitan Didonna, Cordici e il neo arrivato Teofilo a dare quantità e qualità in mezzo al campo, Sherman a sgomitare sotto le retine. Coach Verile risponde ancora una volta con il solito starting five: Stella, Amendolagine, Morresi, Cicivè e Bagdonavicius.

La tripla di Bagdonavicius all'alba del match, lascia presagire ad un'altra giornata trionfale per i neroverdi, ma ben presto la migliore vena offensiva casalinga viene a galla, prima con Sherman e Cordici, poi con uno scatenato Teofilo (14-9 al 7'). La difesa densa e centrale di Mola costringe gli ospiti al gioco perimetrale e spesso le soluzioni offensive degli uomini di Verile sono forzate e sterili. Discreta la fase difensiva, ma Teofilo è troppo per tutti e firma il primo allungo sul finire del primo quarto: 18-11 alla prima mini-pausa, con Corato mai così male nei primi 10' in fase realizzativa.

Il secondo quarto inizia sotto una buona stella: Castoro (26 pti) in modalità The Sniper mette 5 triple su altrettanti tentativi dai 6,75, Cicivè completa il sorpasso: al 15' è 24-28 per il massimo vantaggio neroverde del match. Quando la partita sembra essersi incanalata sui giusti binari, Mola piazza un tremendo 8-0 di parziale in 90 secondi per il 32-28. Verile chiama time out per ristabilire le gerarchie, ma la fine del secondo periodo è ancora di marca molana: all'intervallo lungo è 36-30.

Al ritorno in campo Verile sembra aver catechizzato alla grande i suoi, tanto che 7 punti consecutivi di Bagdonavicius, in doppia doppia con 22 pti e 10 reb, riportano Corato ad un possesso di distanza (39-37 al 23'), ma un improvviso black out nelle due fasi dei neroverdi consente a Mola di piazzare un mortifero parziale di 11-0 che mette una seria ipoteca sul match, con Manchisi (11 pti e 4 reb) e Teofilo (23 pti e 9 reb) sugli scudi. La tripla di Morresi interrompe l'emorragia, ma ancora Manchisi e un Laudisa in versione platinum consentono ai padroni di casa di portarsi sul 60-47.

Corato non ha un bell'impatto con l'ultimo decisivo periodo, realizzando solo 4 pti nei primi 5' (solo due dal campo) . Dall'altra parte le bocche di fuoco in livrea bianca non falliscono un colpo e si portano addirittura sul +19, massimo vantaggio (70-51 al 36'). La tardiva reazione d'orgoglio nel finale, con i punti dalla panchina degli under D'Introno e Di Bartolomeo (5-16 di parziale negli ultimi 4 giri di lancette) servono solo a rendere meno pesante il passivo. All'ultima sirena è 75-67.

Seconda sconfitta stagionale per il Corato, la prima in trasferta, che interrompe la serie positiva che durava da due mesi. I neroverdi hanno pagato le scarse percentuali realizzative e hanno sofferto l'efficacissima difesa dei padroni di casa e soprattutto i pochi giocatori andati a referto. Castoro e Bagdonavicius hanno siglato il 75% dei punti di Corato, ulteriore prova di come molti abbiano giocato al di sotto dei propri standard. Corato che nonostante la sconfitta resta in vetta alla graduatoria, grazie alla contemporanea sconfitta di Monopoli in terra ruvese.

Giovedì si torna in campo, ancora in trasferta, questa volta a Vieste, che nell'ultimo turno è uscito sconfitto in quel di Francavilla. Ripartire è la parola d'ordine, tornare a vincere è l'obiettivo per continuare a sognare e restare lassù.

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