Partita mai in discussione per gli uomini di Verile, avanti dal primo all’ultimo minuto, senza mai soffrire le folate offensive tarantine

Settima meraviglia Corato, a Taranto è 50-78

La vittoria proietta i neroverdi soli in testa alla classifica, aspettando gli altri match dell’ottava giornata

Basket
Corato domenica 05 novembre 2017
di La Redazione
Settima meraviglia Corato, a Taranto è 50-78
Settima meraviglia Corato, a Taranto è 50-78 © n.c.

Settima vittoria consecutiva per l’As Basket Corato che supera la CUS Jonico in quel del PalaFiom per 50-78. Partita mai in discussione per gli uomini di Verile, avanti dal primo all’ultimo minuto, senza mai soffrire le folate offensive tarantine. La vittoria proietta i neroverdi soli in testa alla classifica, aspettando gli altri match dell’ottava giornata.

Basket Corato che conferma il consueto starting five: Stella, Morresi, Amendolagine, Cicivè e Bagdonavicius i cinque prescelti dal coach foggiano.

Coach Calore, che deve fare a meno di De Angelis, opta per un quintetto d’esperienza, con Romano, Caldarola, capitan De Pasquale, Veccari e il top scorer del torneo Fernandez.

Dopo un minuto senza sussulti, gli ospiti passano con un gioco da 3 di Bagdonavicius (7 pti e 6 reb), i tarantini rispondono al fuoco con De Pasquale. Questo è l’unico momento del match in cui il Taranto è ad una sola tripla da Corato. Dopo qualche errore di troppo al tiro, l’A.S. Basket Corato inizia a macinare gioco e punti. Due triple di uno scatenato Amendolagine (13 pti, top scorer neroverde) e le sentenze dai 6,75 del solito Stella, creano il primo solco tra le due squadre. Al 10′ è 10-26.

Secondo quarto che inizia sulla falsa riga del primo, con le due squadre incapaci di mettere punti a referto per più di 2′. È Cicivè a rompere gli indugi con un arresto e tiro da manuale e da lì Corato non si ferma più. Con i padroni di casa incapaci di pungere, con il solo Fernandez a creare pericoli (19 pti e 10 reb), i neroverdi volano grazie a due triple messe a segno da Stella (12 pti e 5 assist) e Castoro, per il 10-34 al 15′. Fernandez mette i primi due punti del secondo quarto di Taranto solo al 16′, ma questo non basta ad impensierire le bocche di fuoco coratine, che ammazzano definitivamente il match con la tripla di Castoro (10 pti) e i giochi da 2 di Sgró e Di Bartolomeo, tra i migliori degli ospiti. All’intervallo lungo è 16-43.

La super difesa neroverde unita alle polveri bagnate joniche (29% da 2, 22% da 3), sono una costante anche del terzo periodo e Corato ne approfitta. Castoro e Cicivè non perdonano dal pitturato, Sgrò fa +33 al 27′ (22-55). Coach Verile approfitta del vantaggio abissale e fa riposare i vari Stella e Bagdonavicius, ma il risultato non cambia. Taranto va a segno quasi solo dalla lunetta, troppo poco per la corazzata neroverde, che con 5 punti consecutivi di Morresi, chiude il terzo quarto sul clamoroso 30-62.

Gli ultimi 10′ sono pura accademia, con il quintetto tutto coratino D’Imperio, Di Bartolomeo (8 pti), D’Introno, Cipri e Amendolagine che mostra sul parquet tutte le sue potenzialità. Corato raggiunge il massimo vantaggio con i giochi da 3 di Amendolagine e Di Bartolomeo (35-72 al 37′). Poi gli ospiti staccano la spina e sale in cattedra Romano (16 pti) che mette a segno quattro triple da urlo e rende meno amara la disfatta. Al tramonto del match c’è spazio e gloria anche per l’under 18 Picca che in un 1′ di gioco mette a referto 2 punti e 2 rimbalzi. Risultato finale, Taranto-Corato 50-78.

Ennesima prova di forza per l’As Basket Corato che si impone in scioltezza su un avversario almeno sulla carta ostico. Prova perfetta degli uomini di Verile che sono riusciti a portare a casa due punti fondamentali per il proseguo del campionato, con un dato importantissimo: nessuno dei giocatori è stato in campo per più di 25′, a dimostrazione del fatto che coach Verile può contare su 12 titolari. Dopo una settimana in cui si è giocato tre volte, non poteva esserci dato migliore.

Domenica 12 novembre al Palalosito arriva Francavilla, oggi impegnata in quel di Ruvo. Altro test duro per gli uomini di Verile, in un campionato in cui è fondamentale vincere tra le mura amiche per via dell’equilibrio di forze che vigono. Vincere l’ottava consecutiva per continuare a restare in alto, l’obiettivo della truppa neroverde, ma sempre con i piedi ben piantati per terra.

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