Ieri l'evento di sport da combattimento

Den of Tigers Night 2, in piazza Cesare Battisti per combattere “in gabbia”. Il video

Soddisfatto Mario Roselli, ideatore e creatore dell'evento. «Abbiamo voluto far conoscere queste discipline ai coratini che hanno risposto benissimo».

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Corato domenica 06 maggio 2018
di La Redazione
Un momento del match tra Costanziello e D'Introno
Un momento del match tra Costanziello e D'Introno © Coratolive.it

In piena piazza Cesare Battisti, all'ombra dell'Incoronata, svetta una gabbia circondata da curiosi. È un ring per sport da combattimento, utilizzato principalmente per MMA e kick boxing e reso noto in Italia da Oktagon, una delle prime manifestazioni del genere, diffusa spesso in tv. È lì per la seconda edizione del Den of Tigers Night, evento organizzato da Mario Roselli e dalla sua palestra.

Cinque ore di sport da combattimento, dall'esibizione dei più piccoli al main event finale tra la coratina Alessia D'Introno e la foggiana Miriam Costanziello. Sul ring sono saliti atleti di MMA, le arti marziali miste; il K1, variazione sul tema del kick boxing; pugilato e lotta.

«È stato tutto molto bello - racconta soddisfatto Mario Roselli - i match sono stati all'altezza, abbiamo riempito la piazza e fatto conoscere discipline poco note nella nostra città. Ho evitato di coprire l'intera area con transenne alte proprio per far avvicinare i coratini a questi sport».

Nella gabbia sono scesi diversi atleti della The Den of Tigers. Nel gran galà Giuseppe Di Gioia ha conquistato il titolo nella boxe, Gianna Giannotti ha "pareggiato" nel K1 e Alessia D'Introno ha trionfato nel titolo italiano di K1. «Nonostante due infortuni di due nostri atleti, pronti a combattere per il titolo - spiega Roselli - chi li ha rimpiazzati è riuscito a portare a casa due vittorie».

Roselli rimanda al mittente le accuse di chi disapprova queste discipline perché violente. «MMA, kick boxing e in generale tutti gli sport da combattimento hanno delle regole precise, volte a tutelare la sicurezza degli atleti. Ieri nessuno ha visto violenza ma solo puro agonismo, frutto dei sacrifici di chi vive ogni giorno la palestra. Tra gli atleti in gara c'è sempre grandissimo rispetto».

Adesso l'obiettivo è lavorare subito sulla terza edizione. «Non vedo l'ora di farne un'altra - conclude Mario Roselli - perché questa mi è piaciuta tantissimo. Ne approfitto per ringraziare gli sponsor, il presidente della WKF Italia Salvatore Matera e il vicepresidente Michele Sanzione, chi ha lavorato tantissimo per questo evento e tutti gli atleti scesi nella gabbia».

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