Il Maestro di karate coratino ha conseguito il 3° livello del Metodo Globale Autodifesa

Difesa personale, riconoscimento per Ignazio Gravina

«Il fenomeno della violenza sulle persone, soprattutto nei confronti delle donne è più che mai attuale. Questo metodo di difesa è utilizzabile da tutti»

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Corato giovedì 23 novembre 2017
di La Redazione
Ignazio Gravina
Ignazio Gravina © n.c.

Il Maestro Ignazio Gravina, domenica scorsa ha conseguito l’abilitazione al 3° livello del Metodo Globale Autodifesa presso il Centro Olimpico Federale di Roma, il grado più avanzato nell’insegnamento della difesa personale che mira all'apprendimento di tecniche di autodifesa specifiche, non solo per chi non ha mai praticato arti marziali ma soprattutto per gli addetti alla sicurezza, per le Forze di Polizia e per le Istituzioni Militari.

Il corso è riconosciuto dalla FIJLKAM, unica federazione di arti marziali affiliata al Coni. Il corso, svoltosi dal 16 al 19 novembre, è stato riservato a istruttori federali che, oltre al titolo di insegnamento in una delle arti marziali della FIJLKAM, avessero conseguito anche il 2° livello dello stesso metodo globale di autodifesa, ovvero una esperienza pluriennale di pratica e insegnamento.

Il tecnico coratino ha conseguito questo prestigioso riconoscimento con le congratulazioni della commissione nazionale esaminatrice composta per la parte pratica dai maestri Enzo Failla (istuttore scuola Polizia di Stato) e Giovanni Galatolo, per le materia teoriche da Lorica Susanna e dal Magistrato Fulvio Rossi. Nelle lezioni si sono alternati anche come docenti i maestri Cinzia Colaiacomo e Giancarlo Bagnulo.

«Il fenomeno della violenza sulle persone, soprattutto nei confronti delle donne - dichiara il Maestro Ignazio - è più che mai attuale e tutte le realtà locali, nazionali ed internazionali, devono attivarsi nella sensibilizzazione del problema, partendo dai più giovani. La pratica della prevenzione deve partire innanzitutto da una coscienza collettiva, comune e scevra da qualsiasi forma di omertà».

«Spesso è la violenza psicologica a fare da spartiacque a quella fisica - continua Gravina - degenerando sempre più frequentemente in omicidio. Questo metodo di difesa personale è basato su tecniche difensive utilizzabili da chiunque, indipendentemente dal genere o dalla forza fisica del praticante, e prevede insegnamenti anche in ambito giuridico e psicologico. Inoltre aiuta i soggetti ad impadronirsi delle proprie forze, paure e debolezze e a trasformarle in energie proprie».

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