Le cicatrici

Cosa accade quando abbiamo una lesione del sistema tegumentario?

Corato - giovedì 14 gennaio 2016
Cicatrici
Cicatrici © n.c.

Il nostro sistema tegumentario è un sistema molto complesso che comprende fondamentalmente la pelle o epidermide, il derma, l’ipoderma e gli annessi cutanei. L’epidermide è lo strato più superficiale, mentre di grande interesse osteopatico è più che altro lo strato sottostante, composto fondamentalmente da tessuto connettivo ricco di macrofagi, fibroblasti, glicosamminoglicani, collagene e acqua.

Questo sistema, che è un sistema di collegamento, ha nomi differenti a seconda della localizzazione del tessuto: si chiama fascia superficiale quando sta sotto la pelle, fascia profonda quando arriva a ricoprire i muscoli e fino al periostio, si chiama peritoneo quando ricopre i visceri, si chiama dura madre quando avvolge il sistema nervoso. È un importantissimo sistema di connessione e ha numerose funzioni tra le quali protezione, nutrizione, eliminazione di tossine, collegamento, sensibilità tattile.  

È ricco di terminazioni libere e specializzate a funzione recettoriale. Esistono quindi delle terminazioni che lo integrano nel sistema posturale.

Dunque cosa succede quando abbiamo una lesione di questo tessuto, ad esempio una cicatrice?

Per prima cosa, quando il corpo “ripara” non riesce a costruire un tessuto uguale al precedente, infatti si ha una deposizione alterata di collagene ed elastina e questo, oltre a conferire il tipico aspetto da cicatrice ai lembi di tessuto riparati, altera la sensibilità dei propriocettori o li stimola costantemente generando così un flusso alterato di informazioni che giungono al sistema nervoso centrale, generando a loro volta  risposte di feedback o di controllo alterate.

Un esempio classico può essere la cicatrice del parto cesareo, dopo il quale molte pazienti presentano lombalgie e lombosciatalgie senza esami diagnostici o clinici a supporto di tale sintomatologia. Un altro esempio molto comune sono le cicatrici quali esiti della chirurgia addominale come per esempio l’appendicectomia.

L’osteopatia, meglio l’osteopata “interroga”, testa sempre una cicatrice con gli strumenti adeguati per verificare se è “attiva”, ossia capace di generare interferenze al sistema ed applica quindi una serie di tecniche manuali affinché questo nuovo tessuto si integri con il sistema e smetta di interferire.


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