Reflusso gastroesofageo, come combatterlo

Molto spesso gli individui soffrono di reflusso senza saperlo o addirittura sottovalutando le conseguenze che ciò può comportare sulla loro qualità di vita

La Redazione Giornalista
Corato - martedì 27 ottobre 2015
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Il reflusso gastroesofageo (o reflusso acido) è una sintomatologia molto comune che interessa soggetti appartenenti a tutte le fasce d’età.

Tale reflusso è caratterizzato dalla risalita, nell’esofago, del contenuto della cavità gastrica. Gli individui affetti da reflusso gastroesofageo presentano un’anomalia a livello dello sfintere esofageo inferiore, valvola presente tra lo stomaco e l’esofago. Il corretto funzionamento di questa valvola è quello di bloccare verso l’alto la risalita di cibo che ha raggiunto lo stomaco. I sintomi del reflusso gastroesofageo possono essere svariati: bruciore a livello dello sterno, rigurgito acido, dolore toracico, tosse cronica, asma non allergico, raucedine, mal di gola ed insonnia.

Molto spesso gli individui soffrono di reflusso senza saperlo o addirittura sottovalutando le conseguenze che ciò può comportare sulla loro qualità di vita.

Non bisogna confondere il reflusso gastroesofageo con la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Si parla di semplice reflusso quando gli episodi di risalta del contenuto gastrico sono sporadici, al contrario, si tratta di malattia da reflusso quando sono periodicamente presenti i sintomi del reflusso e sono state evidenziate lesioni della parete esofagea, mediante gastroscopia.

Una dieta sana ed uno stile di vita adeguato sono fondamentali per il processo di guarigione.

Occorre seguire una dieta povera di grassi (banditi formaggi stagionati, cioccolato, insaccati e frittura) ed evitare bibite gassate, chewing gum ed alimenti che favoriscono la produzione acida nello stomaco (aceto, alcolici e superalcolici, succo di pomodoro, agrumi, tè, caffè, cacao e menta), preferendo alimenti ricchi di proteine.

Oltre la dieta è fondamentale raggiungere e mantenere il proprio peso forma, cercare di gestire lo stress ed astenersi dal fumo. Durante le ore notturne sarà necessario posizionare un rialzo sotto il materasso(occorre rialzare tutto il tronco e non soltanto la testa) per impedire la risalita degli acidi.

Informazioni mediche a cura dell'autore.

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