Disturbi invernali, integrare per proteggere le difese organiche

Proteggere il sistema immunitario rappresenta sicuramente la condicio sine qua non per affrontare al meglio le stagioni più fredde

Dottor Joseph Cannillo Chiropratico e fitoterapeuta
Corato - giovedì 01 ottobre 2015
Disturbi di stagione
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Proteggere il sistema immunitario rappresenta sicuramente la condicio sine qua non per affrontare al meglio le stagioni più fredde. In tal senso una corretta integrazione può indubbiamente aiutare le difese organiche nel loro funzionamento. Il presupposto ideale sarebbe quello di intervenire a sostegno del network immunitario a livello profilattico e prevenire così influenza e malattie da raffreddamento.

Dalla natura, sapiente alleata, vengono ancora una volta numerosi rimedi sia per la prevenzione sia per la cura delle sindromi influenzali. Con le piante si può modulare la risposta immunitaria, ad esempio migliorando la produzione di cellule e mediatori immunitari come gli anticorpi antivirali; alcuni rimedi possono essere impiegati prima dell’insorgenza della malattia. Altri dopo, altri ancora sia nella profilassi sia nel trattamento variando la posologia secondo necessità.

Ogni pianta medicinale ha una sua composizione chimica, che comprende un numero più o meno ampio di diverse sostanze chimiche: alcune hanno una propria azione e sono farmacologicamente attive, altre sono considerate inerti o, meglio, regolatrici, poiché, anche se farmacologicamente inattive, aiutano l'azione delle prime. L’insieme di tutti questi composti e della loro interazione forma quello che si definisce fitocomplesso.

Il fitocomplesso delinea quindi la fisionomia clinica e farmacologica della pianta e le conferisce una molteplicità di azione che, a seconda della parte utilizzata, permette di intervenire, come prevenzione o cura, in diversi disturbi e condizioni patologiche. L’attività di una pianta medicinale, come è noto, è da considerarsi il risultato sinfonico di tutte le sostanze contenute nel fitocomplesso, i cui effetti non potrebbero essere ottenuti ricorrendo ai singoli principi attivi isolati.

Numerose sono le piante dalle proprietà preventive e curative grazie all’elevata concentrazione di sostanze ad azione immunostimolante, antiossidante, antiinfiammatoria, antimicrobica; i flavonoidi, ad esempio, sono composti che possono inibire la neuraminidasi, una glicoproteina ad azione enzimatica presente sulla superficie dei virus influenzali e indispensabile affinché il patogeno penetri nelle cellule delle vie respiratorie; questo enzima infatti favorisce la diffusione del virus dopo la replicazione evitando l’autoaggregazione delle particelle e impedendo il loro sequestro nel muco o sulla superficie di cellule inappropriate (comprese quelle in cui il virus si è replicato).

I flavonoidi, tra le numerose azioni farmacologiche e terapeutiche, hanno anche proprietà antiinfiammatoria grazie all’inibizione dei radicali liberi dell’ossigeno e al blocco degli enzimi coinvolti nel ciclo dell’acido arachidonico. Si può quindi intervenire adeguatamente scegliendo rimedi adatti e modulandone dosi e tempi di somministrazione tanto per prevenire quanto per curare i disturbi legati alle stagioni fredde.

Una sana alimentazione rappresenta innegabilmente la premessa per garantire uno stato di benessere generale e ancor più quando le condizioni ambientali possono indebolire il nostro organismo e le sue difese. Per prevenire ma anche per favorire il risultato ottimale di interventi curativi, è indispensabile compiere opportune scelte alimentari.

Può essere utile il consumo di probiotici per proteggere l’eubiosi intestinale, così come un corretto apporto di vitamine. Da ricordare che alcuni alimenti, come l’aglio, offrono naturali proprietà antibiotiche. Alimenti ricchi di fibre, come i legumi, aiutano poi l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando così le funzionalità intestinali.

Informazioni mediche a cura dell'autore.

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