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Corato - giovedì 08 ottobre 2015 Articolo

Introduzione alla invalidità civile

Definizione di invalidità civile, cecità e sordomutismo

Invalidità civile
a cura: Dr. Cataldo Paolo De Robertis

La prima definizione dell’invalidità civile si rinviene nella Legge n. 118 del 1971, ma viene meglio definita con il D.lgs. n. 509 del 1988.

Può essere invalido civile il minore, l’adulto, l’ultrasessantacinquenne, purché sia:

• cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea;

• l’apolide o lo straniero di qualunque età, purché abbia un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno;

• Sono esclusi dalla categoria degli invalidi civili, gli invalidi per causa di guerra, di lavoro e di servizio.

La soglia minima per il riconoscimento dell’invalidità civile è pari o superiore al 34%; una percentuale più bassa non dà alcun diritto o beneficio. La riduzione della capacità lavorativa deve avere il carattere di permanenza ossia come condizione patologica di durata non precisabile e non necessariamente irreversibile. Per cui può anche trattarsi di una patologia ciclica ma che sia tale da determinare una riduzione permanente della capacità lavorativa del soggetto.

Sono esclusi dalla categoria gli invalidi per causa di guerra, di lavoro e di servizio. L’esclusione è da intendersi nel senso che una patologia riconosciuta per causa di guerra, di lavoro di servizio non potrà essere valutata né potrà ottenere alcun riconoscimento in sede di valutazione dell’invalidità civile.

Invece, i ciechi civili ed i sordomuti rientrano nella categoria degli invalidi civili anche se ad essi si applicano leggi speciali. Solo in caso di mancanza di una norma speciale, la normativa generale degli invalidi civili si applica anche ai ciechi ed ai sordomuti. Vi è comunque la possibilità che colui che sia stato riconosciuto cieco civile, assoluto o parziale, o sordomuto, possa essere riconosciuto anche invalido civile per altra patologia. Tale situazione verrà esaminata in un prossimo articolo.

Con meno del 33% il cittadino richiedente viene riconosciuto non invalido.

Dal 34% ha diritto ad ausili e protesi (previsti dal nomenclatore nazionale)  la cui concessione è subordinata alla diagnosi indicata nella certificazione di invalidità.

Dal 46% può richiedere il Collocamento mirato ossia collocamento nelle categorie protette con invalidità pari o superiore al 46%.

Dal 51% ha diritto al congedo straordinario per cure, se previsto dal Ccnl.

Dal 67% gli viene rilasciata una esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esclusa la quota fissa per la ricetta).

La percentuale compresa fra il 74% e il 99% è quella che da diritto all’assegno mensile, concesso alle persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni prive di impiego, nel rispetto dei limiti di reddito per usufruirne. È incompatibile con altri redditi pensionistici. Per chi supera i 65 anni d'età è previsto l'assegno sociale dell'Inps.

La percentuale del 100% dà diritto a:

• Fornitura gratuita ausili e protesi previsti dal nomenclatore nazionale;

• Collocamento obbligatorio se presente capacità lavorativa residua;

• Esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (esclusa la quota fissa);

Pensione di inabilità per le persone di età compresa tra 18 e 65 anni, nei rispetti dei limiti reddituali.

Discorso a parte merita la percentuale del 100% con indennità di accompagnamento, laddove è meritevole del beneficio dell’Indennità suddetta la persona incapace di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore o con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita.

Oltre ai benefici del 100% la indennità di accompagnamento è svincolata dai limiti di età come per i precedenti punti (18/65 anni) e dal livello reddituale.

Per chi supera i 65 anni c'è l'assegno sociale dell'Inps.

Nel prossimo articolo tratteremo delle modalità di inoltro della domanda e requisiti.

A cura del Dr. Cataldo Paolo De Robertis
 

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Studio medico: via Salvator Rosa n. 59

70033 Corato, Ba

Tel. 0803320624

Email: dottderobertis@tiscali.it



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