Il sorriso segreto di Nicole

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, il sorriso ne è il riflesso

Dr. Michele Di Cosola Medico chirurgo e odontoiatra, specialista in chirurgia maxillo-facciale, docente universitario
Corato - martedì 06 ottobre 2015
Il sorriso di Nicole
Il sorriso di Nicole © Michele Di Cosola

Molte volte nella mia carriera di chirurgo estetico e della bocca mi sono state avanzate alcune richieste stravaganti o quantomeno improbabili da pazienti che avevano un senso della realtà alquanto distorto. Per essere più precisi, qualcuno si è rivolto alla mia attenzione chiedendomi di ritoccare il naso in modo che fosse simile a quello di Sofia Loren, altri mi hanno chiesto più banalmente di perdere le orecchie di Dumbo, altri ancora di avere il sorriso di Julia Roberts o di Natalie Portman.

A tutti ho risposto che raggiungere ideali assoluti di perfezione e bellezza è molto difficile, soprattutto perché bisogna considerare molti fattori oltre che la situazione generale di partenza e la proiezione sovradimensionata del proprio ego. Ho sempre cercato di inviarli ad altri colleghi spiegando che tutto quello che potevo fare per loro era visibile sul mio sito www.micheledicosola.it, ma tutti mi hanno risposto: «Dottore, lei lo può fare! Siamo venuti da lei proprio per queste ragioni, altrimenti ci saremmo rivolti al nostro solito medico».

Ovviamente non posseggo né bacchette magiche né pezzi di ricambio umani ma, analizzando con attenzione ogni singola situazione, idealizzando ogni più minuzioso difetto trasformandolo in dettaglio caratteristico, facendo largo impiego di tutta la tecnologia che fortunatamente è messa a disposizione dell’arte chirurgica, sono riuscito in tutti i casi a tendere a quell’ideale figurativo e soggettivo che questi miei pazienti così esigenti mi chiedevano.

Ma c’è sempre un’eccezione. Un giorno Stefania, la mia assistente igienista, mi informa che in sala d’attesa c’è una nuova visita. Guardo il monitor della telecamera e scorgo un’esile figura di donna che attende il suo turno serena ma con l’aria rassegnata di chi già conosce la risposta a tutte le sue domande e per questo ha perso la speranza. Con lei c’è suo marito. La invito personalmente a passare negli ambulatori del mio studio, si presenta e mi dice: «Sono Nicole». E’ una donna sulla cinquantina, raffinata ma dall’aria vagamente sconfortata. Le chiedo allora perché mi avessero cercato e lei mi risponde: «Non lo vede da solo?». A me non piace trarre conclusioni affrettate, almeno nel mio lavoro, ma avendo intuito che si trattava di una problematica orale, la invito  ad accomodarsi sulla poltrona e di cominciare la visita con l’ispezione del volto e della bocca: un disastro (figura 1)! Labbra collassate, linea del sorriso invertita, ricostruzioni dentali fatte con pasta scadente di colori diversi, retrazioni gengivali, ma la cosa più grave era la mancanza di osso nei settori posteriori. Tutto drasticamente confermato dagli esami radiografici. Nicole mi guarda negli occhi e mi dice «So già che mi consiglia di togliere i pochi denti che mi restano ed al loro posto in 24 ore mi posiziona 4 impianti e mi attacca una protesi».

Capisco da questa risposta che non sono il primo medico specialista o dentista che ha interessato per la sua problematica, poiché si sta riferendo ad una metodica nota detta All on four®. Ma questo non è il caso giusto, non è la bocca giusta. C’è qualcosa in fondo al suo sorriso che, nonostante la violenza subita dall’ incompetenza di l’ha curata prima di me, brilla in superficie, traspare ai miei occhi.

Sono io adesso a vedere tra quelle macerie il sorriso di una star hollywodiana. Le rispondo che certamente la metodica dei quattro impianti sarebbe rapida, economica, più comoda per lei ma soprattutto per me. Le spiego però che ci sarebbe un’altra strada. «Nel suo caso estrarre i denti, anche se malandati, equivale ad una mutilazione vera e propria; questo per sostituire tutto con una protesi artificiale. Posso progettare un sorriso nuovo, salvando i suoi denti e ricostruendo l’osso e la gengiva». Mi guarda incredula e dice: «Mi ero rassegnata».

La rinvio ad un secondo appuntamento per mostrarle il mio progetto estetico (figura 2). Lo guarda stupita e subito mi invita ad iniziare i lavori. Le fasi ricostruttive e di recupero si susseguono rapide ed indolore anche grazie all’impiego del laser e della ricostruzione protesica 3D (figura 3). I suoi denti vengono salvati e rivestiti con delle faccette in porcellana integrale ultra-sottili come delle lenti a contatto per occhi (figura 4). Il risultato finale (figura 5) supera ogni sua aspettativa, estetica, funzionalità, sensibilità. Quel sorriso da star è ormai una realtà sul suo viso, che brilla radioso. Una sua sola parola appaga tutti i miei sforzi ed il mio impegno: “Grazie”. La sua bellezza ora è piena, completa.  Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, il sorriso ne è il riflesso. Credo che sia tutto vero per Nicole.

Scopri tutti gli altri miei casi di successo e prenota una visita gratuita su www.micheledicosola.it

A cura del Dr. Michele Di Cosola

Via Acquaviva, 4 Ruvo di Puglia

Tel. 0808490001

Email: specialistmdc@gmail.com

Informazioni mediche a cura dell'autore.

Altri articoli
Gli articoli più letti