I disturbi mentali in criminologia

Molti studiosi hanno sempre affermato che il crimine è sempre derivato da un disturbo mentale, mentre altri hanno confutato tale tesi dimostrando che la maggior parte dei delinquenti non hanno problemi psichici

Enrico Schiralli Criminologia, devianza e mutamento sociale
Corato - venerdì 07 giugno 2013
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In criminologia si sono effettuati sempre degli studi mirati a stabilire una correlazione tra malattie mentali e crimini. Molti studiosi hanno sempre affermato che il crimine è sempre derivato da un disturbo mentale, mentre altri hanno confutato tale tesi dimostrando che la maggior parte dei delinquenti non hanno problemi psichici e che anzi i malati di mente non commettono reati in misura superiore alle persone normali.

In criminologia e psichiatria è adottata la terminologia del Mauale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (noto come DSM) costantemente aggiornato  da un’equipe internazionale di psichiatri( attualmente è utilizzato il DSM IV-TR).

In chiave criminologica sussiste il problema di stabilire di attribuire una responsabilità penale al malato di mente che commette un reato. Vi sono in proposito tre indirizzi e cioè

1) Metodo psicopatologico che ritiene non punibili  i malati che abbiano commesso un reato soltanto se affetti da determinate malattie indicate nei codici , basta, cioè diagnosticare la malattia per l’impunità;

2) Metodo normativo che considera non punibili chi al momento del fatto era incapace di intendere e di volere, a prescindere dall’esistenza di una malattia psichica;

3) Metodo psicopatologico-normativo che considera prima nell’accertare una malattia psichica per poi valutare l’incidenza di essa sulla capacità di intendere e di volere al momento della commissione del delitto. Questo sistema è il più utilizzato nei codici europei, tra cui quello italiano.

Analizzando le più comuni malattie mentali troviamo le nevrosi, definita come una sofferenza psichica dovuta ad un eccesso d’ansia, il soggetto nevrotico è consapevole di avere un disturbo vivendo costantemente in uno stato di paura, di incertezza e di paura. Le più comuni sono le nevrosi d’ansia, le nevrosi depressive, ipocondriache, fobiche, ossessive-compulsive ed isteriche

Per quanto riguarda la criminologia non sono stati accertati rapporti causali tra le nevrosi e la criminalità, fatta eccezione per alcune situazioni come la cleptomania.

Le psicosi ,invece, possono essere definite quelle malattie mentali che pongono la persona nell’incapacità di comprendere il significato della realtà in cui vive. Ciò che caratterizza la psicosi è il delirio e l’allucinazione ed in particolare il delirio di persecuzione,lo psicotico è convinto che altri tramino contro di lui, il delirio di influenzamento, il malato è convinto che altri influenzano il suo pensiero, il delirio di riferimento , lo psicotico è convinto che altri si stanno riferendo a lui parlando sottovoce o ammiccando ed infine l’allucinazione, c’è la convinzione di vedere e sentire delle percezioni senza che ciò esistano veramente.

Sicuramente una grave malattia mentale è la schizofrenia che consiste in una metamorfosi globale della personalità di un individuo modificando completamente il rapporto con la realtà. Nella schizofrenia si distinguono due fasi , la fase attiva o acuta è caratterizzata da delirii, allucinazioni che possono causare azioni violente su cose e persone in quanto il malato sente voci che gli comandano tali azioni, mentre nella  seconda fase detta residuale il comportamento diventa lineare.

Ovviamente è la fase acuta quella che interessa la criminologia per la facilità con la quale gli schizofrenici commettono delitti efferati.

La paranoia è invece una sindrome cronica caratterizzata da un delirio rigido impenetrabile ove il sentimento di certezza dei propri convincimenti è esasperato al massimo.  Diverse varietà cliniche si distinguono a seconda dei deliri e  in particolare il delirio di persecuzione che è il più comune  e consiste nella convinzione del soggetto che gruppi potenti stiano tramando contro di lui e a volte il presunto persecutore è conosciuto dal paranoico, come il vicino di casa, familiari o colleghi di lavoro; il delirio di querela si caratterizza dal continuo ricorrere alla giustizia del paranoico che si avventura in processi sballati e rovinosi per far fronte a presunti torti subiti, spesso frutto di immaginazione. Troviamo inoltre il delirio mistico-religioso, i paranoici, fanatici idealisti, sono fortemente coinvolti da dogma religiosi, il delirio di gelosia , si vedono sempre sospetti o tradimenti del proprio partner e infine il delirio di grandezza il paranoico ha un presuntuoso concetto della propria persona.

Il paranoico appare una persona normale anche perché i propri ragionamenti sembrano  aderenti alla realtà, ma nonostante ciò il paranoico può anche commettere delitti gravi come uccidere il presunto persecutore o il proprio coniuge infedele.

Un accenno  ai disturbi della personalità o psicopatie che indicano quei comportamenti di un soggetto ritenuti inadeguati nei rapporti interpersonali. Si parla di disturbo anomalo del carattere che porta ad avere comportamenti strani o problemi di disadattamento sociale.

Si ritrovano, secondo una prospettiva criminologica, i seguenti disturbi:
1- Disturbo schizoide di personalità o  psicopatia disaffettiva , mancanza di pietà, aridità affettiva ; spesso commettono delitti gravi quali rapine, stupri, omicidi.
2- Disturbo bordeline, caratterizzato da immotivati accessi d’ira, forte impulsività, costante ricerca di attività ai limiti della legalità. 
3- Disturbo narcisistico, dal mito greco di Narciso, tendenza al successo, alla notorietà a tutti i costi.
4- Disturbo sadico di personalità, si usa crudeltà fisica o violenza su persone col trarre godimento dalle sofferenze inflitte.
5- Disturbo paranoide di personalità, è proprio di quelle persone sospettose nei confronti di tutti e di tutto.
6- Disturbo istrionico di personalità, si trovano soggetti che abitualmente si comportano in modo drammatico manifestato teatralmente, quali millantatori di credito, truffatori e mitomani..
7- Disturbo antisociale di personalità adolescenti che sin dall’infanzia hanno atteggiamenti ribelli,vandalismo e pessima condotta a scuola e che in età adulta sono incostanti o indifferenti al lavoro, sono aggressivi rissosi e abusano di alcol e droga.

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