Le regole dell'invitata a un matrimonio, cosa dice il Galateo?

È bene ricordarsi che si tratta pur sempre di una cerimonia in cui la protagonista è un’altra: la sposa! Quindi conserviamo il look alla lady Gaga per il prossimo evento mondano

Corato - lunedì 01 agosto 2016
Donna pensierosa
Donna pensierosa © n.c.

Siamo nel pieno della stagione dei matrimoni, ma abbandoniamo per un attimo gli sposi per dedicarci agli invitati. Una delle prime preoccupazioni, quasi esclusivamente appannaggio delle invitate donne, è “cosa indosserò?”. L’ansia di non indossare l’abito più appropriato per l’occasione e di fare “brutta figura” è indubbiamente una prerogativa femminile.

Come al solito strizziamo l’occhio al bon ton e vediamo quali sono le poche regole da rispettare per ottenere un doppio risultato: la gratitudine della sposa per aver contribuito all’armonia della giornata e il non sentirsi un pesce fuor d’acqua. Per quanto il fascino dell’evento possa far cadere l’invitata nella trappola del look da red carpet, è bene ricordarsi che si tratta pur sempre di una cerimonia in cui la protagonista è un’altra: la sposa! Quindi conserviamo il look alla lady Gaga per il prossimo evento mondano ;-)

Per un matrimonio di mattina non è consigliato il lungo, bensì via libera a vestiti con l’orlo sotto il ginocchio o appena sopra. Il termine mini non dovrebbe far parte del vocabolario dell’ospite, quindi attenzione a non scegliere capi troppo corti, specialmente se sono aderenti, per evitare l’effetto “party di addio al nubilato”. Per quanto riguarda i colori, sono estremamente adatti i colori tenui e i pastelli; state lontano da broccati e luminescenze, mentre prediligete stampe a fiori e ton sur ton.

Arriviamo al Pomeriggio: il famoso abito da cocktail è nato proprio per questo momento della giornata; a metà tra il giorno e la sera, è elegante e in tessuti preziosi, sia semplici che elaborati, ma non arriva mai fino ai piedi e non prevede di certo lo strascico. Un taglio “longuette” tra sotto il polpaccio e sopra la caviglia è la più indicata, ma nel caso scegliate chemisier in chiffon romantici e dalle tonalità pastello passa in secondo piano grazie all’appeal fresco del capo e si accetta anche qualche centimetro in più.

Per ricevimenti serali potete esibire scolli più accentuati e silhouette più definite: l’eleganza della lunghezza consente di sottolineare le forme senza risultare volgari. Parliamo di “aderenza” e quindi non di capi strizzati ad “effetto insaccato”! Insomma linee morbide che accompagnano le linee del corpo esaltandole senza rendervi volgari.

Apriamo un focus sui colori: l’avorio e il panna sono il nuovo bianco, quindi assolutamente no! Rischiereste di rubare la scena alla sposa. Sfatiamo il mito del nero come colore per antonomasia per i matrimoni serali. È indubbiamente un colore elegante, che sta bene un po’ a tutte, che ci semplifica la vita negli abbinamenti e soprattutto nasconde la pancetta post banchetto nuziale, ecco perché lo usiamo così tanto… Ma è un colore molto abusato in tutte le occasioni. Siete ad un matrimonio, sfruttate la possibilità di osare tinte più allegre e vivaci. E se proprio siete amanti dello scuro, il blu notte è una alternativa più originale al total black.

Se gli sposi sono particolarmente superstiziosi allora lasciate fuori anche il viola, non vorrete mica essere additate come le responsabili nel malaugurato caso che piova o che qualcosa vada storto?!

Il rosso è un bellissimo colore ma in queste occasioni va usato con parsimonia, può risultare poco fine se accompagnato da scolli plateali e lunghe code fruscianti. È pur sempre una tonalità forte e decisa per cui va ingentilita con tessuti leggeri, opachi e tagli semplici e puliti. Privilegiate tinte come grigio perla, rosa cipria o antico, lilla, arancio, ocra, verde smeraldo, acqua o bottiglia e azzurro.

Se preferite le stampe alle tinte unite, allora scegliete qualcosa di delicato e romantico: solitamente stampe di fiori, anche astratti o stilizzati declinate nei colori visti sopra.

Gli scolli devono rimanere moderati ed essere sempre accompagnati da stole o giacchine per il momento della cerimonia. Per gli spacchi invece, sono appropriati da appena sopra il ginocchio in giù.

Capire dove si svolgeranno cerimonia e party è fondamentale per la scelta degli accessori. Il terrazzo di una villa richiederà certamente un outfit più formale, mentre un giardino all’italiana comporta un mix di eleganza e praticità: no al tacco a spillo che affonda su soffici prati verdi e che si scalfisce con la ghiaia, sì a quello largo e non troppo alto, che è anche il trend di stagione. Se la festa ha uno spirito gipsy o magari si svolge in spiaggia, anche il sandalo raso terra può essere un’ottima soluzione.

Queste le poche e semplici regolette da seguire. Ora non ci resta che augurarvi buono shopping!
 

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