Dematerializzazione contrassegno Rca

La norma si pone come obiettivo il contrasto alle frodi tramite contraffazione dei contrassegni a garanzia delle coperture assicurative, nonché l’individuazione dei circa 3 milioni e mezzo di veicoli privi di assicurazione

Antonio Arbore Brokeriamo
Corato - domenica 01 novembre 2015
Dematerializzazione contrassegno Rca
Dematerializzazione contrassegno Rca © n.c.

Questo mese mi soffermo, facendo un po’ di luce, sull’ultima novità introdotta dalle nuove disposizioni di legge riguardo la dematerializzazione del contrassegno Rc auto.

A partire dal 18 ottobre 2015 è decaduto l’obbligo di esposizione del contrassegno assicurativo cartaceo, come previsto dal comma 1 dell’articolo 181 del Codice della strada.

La norma si pone come obiettivo il contrasto alle frodi tramite contraffazione dei contrassegni a garanzia delle coperture assicurative, nonché l’individuazione dei circa 3 milioni e mezzo di veicoli privi di assicurazione.

Pertanto, a partire dal 18 ottobre, le autorità potranno controllare la copertura assicurativa e quindi, il pagamento del premio di polizza, ricercando la targa del veicolo oggetto di indagine sul database delle coperture assicurative presso l’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici).

I controlli avverranno anche mediante le telecamere già in uso per gli autovelox, i tutor e le Ztl (zone a traffico limitato presenti nei grandi centri urbani).

La Compagnia dovrà sempre e comunque rilasciare la documentazione che attesti la conclusione del contratto assicurativo e il pagamento del premio (certificato di assicurazione con carta verde e contratto assicurativo).

Gli assicurati, a cui non verrà più rilasciato il contrassegno da esporre sul veicolo, potranno controllare in tempo reale lo stato di attivazione della polizza, inserendo la targa sul portale dell’automobilista del Ministero dei Trasporti.

In alternativa, il controllo della copertura potrà avvenire attraverso la registrazione e l’accesso all’area riservata ai Clienti sul sito della Compagnia.

L’esibizione della documentazione cartacea prevarrà su quanto accertato dai sistemi elettronici solo nel caso in cui la Banca dati Ania non risulti aggiornata per mancato o non corretto invio dei flussi informatici da parte della Compagnia; diversamente, nel caso si provi la correttezza dei flussi informatici, la fonte ufficiale della copertura assicurativa risiede nella Banca dati Ania.

In conseguenza di quanto sopra, va fatta un’attenta riflessione sulla necessità di provvedere al pagamento del premio con anticipo rispetto alla scadenza ultima, e non oltre i 15 giorni di comporto, al fine di evitare ritardi di aggiornamento del database delle targhe assicurate.

Da parte dell’intermediario tutte le comunicazioni di incasso trasmesse al di fuori dell’orario lavorativo delle compagnie ovvero di pagamento di premio da parte del cliente in prossimità della scadenza del periodo di ultrattività (cd. mora) comporta il mancato aggiornamento delle informazioni relative alla copertura Rc auto in Banca dati e potrebbe generare disagi al cliente assicurato che, in sede di controlli, subirebbe le sanzioni amministrative (multa e sequestro del veicolo) derivanti dall’accertamento della mancata copertura obbligatoria.

Resto sempre disponibile a chiarimenti o integrazioni dovessero necessitare.

Saluti

Antonio Arbore

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