Chi è il serial killer

Il piu' noto in Italia: Donato Bilancia

Enrico Schiralli Criminologia, devianza e mutamento sociale
Corato - venerdì 13 luglio 2012
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Il termine serial killer è stato coniato per la prima volta alla fine degli anni settanta dal National Center for the analys of violent crime dell' FBI per definire chi uccide in serie più persone in periodi di tempo definiti lunghi.

In genere quando si parla di serial killer si fa riferimento al reati di omicidio, ma in tale terminologia non si escludono anche altri reati, come i delitti sessuali o le rapine.

Concentrando l' attenzione sugli omicidi si definisce un serial killer chi uccide almeno tre persone in luoghi diversi e con un periodo di intervallo emotivo ( cooling off time) tra un omicidio e l'altro. Le vittime possono essere scelte a caso o selezionate.

Si differenzia dal mass murderer (assassinio di massa) ove vengono uccise più persone nello stesso luogo e in un'unica circostanza, persone che in genere non sono conosciute dall'attentatore. Esempio recente è l'attentato alla scuola di Brindisi ove anche se è deceduta una sola persona, direi fortunatamente, certamente potevano perdere la vita numerose ragazze.

Il serial killer si differenzia, inoltre, dallo spree killer (assassinio compulsivo) che si caratterizza dall'uccisione di più persone in luoghi diversi e in arco temporale ristretto   con un'unica causa scatenante.

Per i serial killer si possono fare molte classificazioni, tra le quali si può citare quella in base al movente:

1- visionary serial killer( allucinato) che uccide perchè guidato da allucinazioni come messaggi telematici, o per deliri persecutori o mistici;

2- Hedonistic(edonista) che uccide solo per il gusto di uccidere, per pura emozione o per gratificazione procurata dall'uccidere un essere umano, come l'omicidio per gratificazione sessuale perchè serve per ottenere l'orgasmo(lust serial killer);

3- Mission serial killer (missionario) che uccide per motivazioni morali, le vittime vengono considerate fecce da cui ripulire il mondo, come le prostitute, i drogati o i barboni;

4- Power/control serial killer, in genere è un soggetto dalla personalità debole e di bassa autostima che uccide per avere il totale dominio su un'altra persona.

Sulla base delle modalità esecutive i serial killer si suddividono in organizzati e disorganizzati. I primi pianificano con cura i delitti e sono attenti a non lasciare tracce, sono persone in apparenza normali con un quoziente intellettivo elevato e con disturbi della personalità; i secondi invece, agiscono per impulsi improvvisi non preoccupandosi di non lasciare tracce, adoperano sovente una violenza inaudita commettendo talvolta atti sessuali o di cannibalismo sui cadaveri.

In base alle modalità esecutive sono state individuate sette fasi per l'omicidio seriale:

1) Fase aurorale, il soggetto inizia ad avere un senso distorto della realtà, fantasticando di avere un compagno che entra nel progetto di morte

2) Fase del puntamento, il serial killer inizia la ricerca della vittima con appostamenti e una volta individuata la preda ne studia gli spostamenti

3) Fase della seduzione, il criminale si avvicina alla vittima con fare seduttivo senza destare sospetto ma, al contrario, conquistando la sua fiducia.

4) Fase della cattura, in genere la vittima è presa in un luogo isolato ove il serial killer può esercitare il proprio dominio sulla vittima. La tecnica è simile a quella degli animali e cioè nella tecnica dello squalo( l'assassino si muove in vari posti velocemente sino a quando non scova la sua vittima), tecnica dell'aquila ( il serial killer è in movimento sino a quando non trova la sua vittima che viene condotta a casa propria dove è stato già tutto preparato per il piano di morte), tecnica del ragno, l'assassino attira la sua vittima a casa attirandola con un espediente).

5) Fase dell'omicidio( in questa fase viene raggiunto il massimo grado di eccitazione nel momento in cui la vittima muore).

6) Fase totemica( l'eccitazione dell'omicidio scompare e il serial killer per prolungare le sensazioni avute conserva il corpo della vittima o parti di essa           anche con suoi oggetti).

7) Fase depressiva ( in questa fase l'assassino comprende che le emozioni provate con il crimine non hanno cancellato il suo passato, rientrando nella sua squallida realtà ed entrando in depressione sino a quando non sopravviene il bisogno di ricominciare ad uccidere).

Per i serial killer italiani certamente il più prolifico è stato Donato Bilancia, ritenuto responsabile di molti omicidi tra cui, i più noti quelli commessi a bordo di treni.

Inizia la sua carriera omicida quando comincia a frequentare il mondo delle bische. Infatti, sentendosi tradito dalle amicizie nate in quel mondo , fece scattare in lui l'impulso di uccidere;   le sue prime vittime erano persone del giro del gioco d'azzardo e che, secondo lui, lo avevano truffato e raggirato.

Acquistò notorietà criminale in occasione degli omicidi commessi a bordo di treni in danno di due donne, che avevano avuto solo la colpa di aver preso quel treno dove si trovava il Bilancia. Il secondo di questi omicidi fu fatale allo stesso per essere arrestato ed infatti, dopo aver ucciso Maria Angela Rubino, cameriera, in una toilette  del treno Genova-Ventimiglia, Bilancia si masturba sul corpo della vittima ripulendosi la mano  sulla spalla della stessa, lasciando così una traccia importante per rilevare il DNA.

Prima di questa aveva ucciso molte persone tra cui diverse prostitute perchè le riteneva colpevoli di infestare la Liguria.

Bilancia, nel corso dei vari processi subiti,fu dichiarato perfettamente capace di intendere e volere e condannato a tredici ergastoli e diversi anni di carcere. E' stata esclusa anche qualsiasi malattia schizofrenica-paranoide, così anche è stata esclusa la parafilia (perversioni sessuali) ad eccezione di una perversione sessuale voyeuristica.

Gli è stato riscontrato, per quanto riguarda i disturbi della personalità, solo un disturbo narcisistico.

Sta attualmente scontando la sua pena nel carcere di Padova dove ha un rapporto di paura con gli altri detenuti perchè si ritiene famoso e per questo possibile bersaglio.