Devianza e criminalità minorile - Seconda parte

Le condotte antisociali e criminali

Enrico Schiralli Criminologia, devianza e mutamento sociale
Corato - giovedì 31 maggio 2012
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Alcune tipologie di condotte antisociali e criminali.

- VIOLENZA URBANA -  Si intende per tale ogni forma di disordine, distruzione o danneggiamento di oggetti, luoghi o spazi della città. Il degrado urbano e la  trascuratezza degli spazi cittadini contribuiscono a creare  un clima di  malessere sociale determinando comportamenti di disturbo pubblico che si manifestano in episodi di aggressione e violenza, spaccio di sostanze stupefacenti, ubriachezza, oltre alla formazione di bande giovanili.

Purtroppo episodi di violenza urbana non si verificano più soltanto nei cosiddetti  “non luoghi”, cioè in quegli spazi di circolazione e consumo - stazioni ferroviarie,  centri commerciali, metropolitane, aeroporti, periferie anonime -  dove prevale la solitudine, si perde la propria identità  ed emergono forme di antisocialità. Si registrano, infatti, episodi di violenza anche in qualsiasi parte di ordinate e tranquille città di provincia con danneggiamenti al patrimonio artistico, violenze su persone ed animali, atti incendiari.

- HAPPY SLAPPING -  E’ descritta come una forma di aggressione verso sconosciuti che si verifica per strada o sui mezzi di trasporto. Le vittime sono schiaffeggiate e picchiate in modo selvaggio e violento ad opera di gruppi di ragazzi, quasi sempre minorenni, che agiscono  non a scopo di rapina ma per puro divertimento o per provare sensazioni estreme. In genere, le aggressioni vengono filmate dagli stessi ragazzi allo scopo di mostrare le immagini ai propri amici o diffonderle sul web e così dimostrare le proprie prodezze. Preoccupa il proliferare di siti da cui è possibile scaricano immagini di violente aggressioni a danno di vittime innocenti.  Il fenomeno  dell’ happy slapping è, purtroppo, in preoccupante aumento in molti paesi europei, in particolare in Spagna.

- BUM FIGHTING – Emerso soprattutto negli Stati Uniti, consiste in sfide organizzate, ovviamente in modo illegale, da minorenni che vivono in contesti urbani disordinati e affollati e che, per puro passatempo, coinvolgono in tali giochi gente disperata che vive per strada, senza tetto e spesso con problemi di alcol o droga e che in cambio di somme di danaro è disposta a sottoporsi a lotte, aggressioni fisiche, atti di autolesionismo.

Quello che più preoccupa è che tali ignobili spettacoli vengono videoregistrati e immessi su specifici siti internet e resi, quindi, visibili in qualsiasi parte del mondo con il rischio che possano suscitare atti di emulazione in qualsiasi ragazzo anche in tranquilli centri di provincia.  Al riguardo  esistono anche delle raccolte di video quali ad esempio Bumfights (vol. 1-2-3), The felony,  La pazzia incensurata (Crazy white boys) e altri,  tutti acquistabili a prezzi accessibili.

- JOYRIDING E CARJACKING – Si tratta di nuove mode di violenza criminale giovanile ad opera di gangs di minori. Il joyriding consiste nel furto di auto per puro scopo ricreativo e, in particolare, per organizzare corse clandestine nelle periferie delle città prevalentemente in fascia notturna. Spesso le auto sono poi distrutte o incendiate. I giovani che compiono questi atti si sentono quasi eroi a cui spetta un macabro trofeo per aver sfidato la morte.

Il carjacking, invece, consiste nel rapinare un auto con l’uso di violenza inaudita verso il proprietario dell’auto stessa che viene inseguito e attaccato e, infine, obbligato con la forza a consegnare le chiavi. Si sono anche verificati casi negli Stati Uniti in cui il proprietario dell’auto è stato costretto, sotto minaccia, a condurre l’aggressore in un’altra scena del crimine, con il conseguente rischio di essere, infine, ucciso o abusato sessualmente. Il fenomeno è in aumento negli Stati Uniti ma anche in Europa , compresa l’Italia.

- RAVE CULTURE - Notoriamente si tratta di raduni di giovani – cosiddette feste rave -  in cui si balla tutta la notte al suono di bombardante musica techno e fiumi di alcol e droga. È interessante sapere che inizialmente la cultura rave bandiva l’alcol basandosi, piuttosto, sui principi della pace, dell’amore e rispetto. Tra gli stupefacenti, oltre alla cocaina, si fa sempre più uso di droghe cosiddette “da stupro” tra cui il Ghb, presente nell’organismo di alcuni mammiferi.

Tale sostanza, che può essere assunta in gocce o in polvere, è inodore, non percettibile al gusto e produce un forte rilassamento, lieve euforia e aumento della loquacità. In  genere, viene versata in un drink che la vittima prescelta beve senza rendersi conto di niente. Gli effetti sono immediati quali l’abbassamento dei livelli di inibizione, produzione di forme di euforia e sottomissione, perdita di memoria: la  vittima, infatti, non ricorda quasi nulla di quello che accade durante l’effetto della sostanza. Un’ overdose può causare la morte per soffocamento.  

- VIOLENZA MEDIATICA  - Giova concludere il discorso su questa tematica parlando della violenza trasmessa ai minori da internet e dalle emittenti televisive. E’ immaginabile e abbastanza noto quello che viene appreso con molta facilità dai minori attraverso i vari siti  internet o i social network, con una velocità senza freni ed incontrollabile. Stesso discorso vale per le immagini di violenza trasmesse dalle televisioni in tutte le ore della giornata e in tutti i programmi, compresi i cartoni animati che contengono con disinvoltura scene aggressive e violente.

Studiosi hanno stimato che un bambino di 10-11 anni ha già visto in TV 8.000 omicidi e 100.000 atti di violenza. Sino a 18 anni un ragazzo ha avuto conoscenza, anche se solo mediatica, di 200.000 atti di violenza e di 40.000 omicidi. Sono numeri che fanno riflettere e che inducono gli studiosi a ritenere che un  minore possa divenire deviato e, se non desiste, anche un criminale solo per effetto di quanto vissuto virtualmente dall’infanzia all’adolescenza.