La città invisibile

L'evento eclatante in corso in questo scorcio di aprile nella nostra città a celebrazione di "Luisa la Santa" offre lo spunto di riflettere su noi cittadini, sul senso d'identità e di appartenenza

Franco Vangi Elzeviri coratini
Corato - venerdì 24 aprile 2015
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L'evento eclatante in corso in questo scorcio di aprile nella nostra città a celebrazione di "Luisa la Santa" offre lo spunto di riflettere su noi cittadini, sul senso d'identità e di appartenenza - come si dice con linguaggio retorico - alle "radici" e, non ultima, sulla coesione sociale. 

Ecco cosa manca, se non ci facciamo ingannare dalla frenetica vitalità di eventi culturali che pullulano in città, la coesione sociale. Ci manca un "centro di gravità permanente", come cantava Battiato. Perché?

Ognuno di noi - cittadini, associazioni di vario tipo, finanche preti - pensa di essere il centro del mondo perché "ci sa fare", mentre tutti gli altri sbagliano... Individualismo, individualismo sfrenato... e ancora? Quel briciolo di arroganza di chi non sa interrogarsi... e ancora? L'incapacità di togliersi di dosso "i panni di fango e di loto" (leggi quotidianità becera) a cui alludeva il grande Machiavelli.

Se fosse operante un cardine di promozione della città, ad esempio, un "brand" sul "cultivar oliva coratina" (se ne parla da decenni, ma senza sbocchi concreti), Corato offrirebbe un'immagine più attraente ai tanti pellegrini accorsi da tutto il mondo per la nostra Luisa.

Alcuni anni fa, come presidente della Consulta della cultura, avevo lanciato un progetto organico dal titolo "La luna nell'uliveto" (metafora: luce d'intelligenza manageriale unita alle nostre "radici"), ma il progetto mancò di efficace comunicazione e abortì.

Ultima considerazione: si parlava di un monumento all'ulivo quale simbolo della città (gloriosi tempi dello Stradone di Padre D'Angelo!), ma l'idea bella e forte  è caduta nel dimenticatoio.

Infine un'annotazione: negli opuscoli turistici a stampa di "Puglia Imperiale"( Barletta, Andria, Trani e finanche San Ferdinando e Poggiorsini) manca Corato o almeno è citata solo una volta con un cerchietto sulla carta geografica... e nulla, nessun testo descrittivo... Meditate, concittadini, meditate... e svegliatevi!