Sos pronto soccorso per l’oliva coratina

L'oliva coratina - il cultivar migliore che abbiamo in Italia - chiede ai cittadini di Corato un intervento di pronto soccorso per difendere il suo marchio di qualità

Franco Vangi Elzeviri coratini
Corato - venerdì 31 ottobre 2014
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Aziende locali sono in fermento per l'imminente - o già in corso - campagna olivicola di quest'anno. Si discute del calo di produzione dovuto a vari fattori ambientali e climatici, ma si lavora sodo con impegno professionale di alto livello.

Ma l'oliva coratina - il cultivar migliore che abbiamo in Italia - (e non lo dico io, ma gli esperti!) chiede ai cittadini di Corato un intervento di pronto soccorso per difendere il suo marchio di qualità. I cittadini di Corato, che nei discorsi quotidiani tra amici e parenti spendono tante parole nel lodare quella forma allungata di olive, il sapiente metodo di sfrondatura degli alberi, la sapidità pungente del nostro olio, poi si lamentano che di esso una qualche parte va a sanare i "deboli" oli toscani!

Basta con i discorsi tra quattro mura o agli angoli delle strade: occorre un intervento organico, intelligente da parte di tutti: istituzioni locali, aziende, cittadini e -perché no? - un'incisiva informazione nelle scuole e poi... un progetto culturale che s'incardini nelle istituzioni (comunali, regionali, nazionali, agenzie promozionali del Territorio) coinvolgendo ovviamente gli imprenditori. Si "vola alto"? Si percorrono vie in senso vietato? L''esperienza pratica - certamente - avvalora questo dubbio. Eppure un briciolo di "follia", nel senso di "svolta con rischio", può sortire alla fine esiti imprevedibili ed esaltanti!

Passo dopo passo, percorso graduale, ma chiaro nella sua direzione. amore per la "Terra madre" (si pensi a Petrini-Torino-Salone del gusto!), ritorno alla Natura, tecnologia non solo "alienante", ma al sevizio degli umani!

Alla meta si scoprirebbe una "Terra dell'oro"!

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