Posso permettermi un’esortazione? Leggete, leggete letteratura!

Forse è un'idea insolita - oppure bizzarra - ma la espongo ugualmente: interessatevi di arte, di letteratura, leggete finanche poesie: ne verranno risultanze benefiche in voi stessi

Franco Vangi Elzeviri coratini
Corato - venerdì 10 ottobre 2014
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Mi posso permettere di rivolgere un consiglio - meglio un'esortazione - ai lettori di questa rubrica? Forse è un'idea insolita - oppure bizzarra - ma la espongo ugualmente: interessatevi di arte, di letteratura, leggete finanche poesie: ne verranno risultanze benefiche in voi stessi, vi purificherete dei veleni di una quotidianità arida, stupida e talvolta ignobile come quella che oggi certi "format" televisivi ci propinano. Sempre meglio del crogiolarsi nei meandri della cronaca nera - ricordate Avetrana e prima ancora Cogne e oggi Jara, Chiara ecc. - orrore mediatico, quasi morboso guardare dal buco della serratura.

Com'è bello un fiore che sboccia, la trama dei raggi del sole che spuntano all'orizzonte, il miracolo dei cieli azzurri o nuvolosi, la voce recondita della Natura...

Il nostro sguardo non vede in profondità, l'interiorità non ascolta il fruscio del mare, non riconosciamo più l'armonia di una pianta, di una collina, di una verde radura: il senso intimo delle cose noi smarriamo, immersi nel vortice di un Postmoderno che ci annulla...Solito lamento di un nostalgico "umanista"? così potrei essere additato. Forse...ma non è mai errato valutare con occhi personali la società, preservare in noi stessi un angolo di umanità.

La tecnica fin dalla protostoria - penso all'invenzione della ruota di Ur presso i Sumeri - esprime l'intelligenza del saper fare e non può non essere esaltata come un fattore della civiltà, ma... attenzione... oggi l'ipertecnologia sempre più sofisticata rischia di sovrastare i ritmi del nostro essere biologico, di scardinare le nostre capacità recettive...una sorta di nuovo Baal ci divora. Lo so, forse esagero, ma leggete, se potete, Bauman (la "società liquida") sulla scia antica di Adorno ("Minima Moralia").

Leggete leggete!

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