Ma l’Italia la vogliamo veramente salvare?

"Italia mia, benché il parlar sia indarno..."

Franco Vangi Elzeviri coratini
Corato - venerdì 03 ottobre 2014
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Ma l'Italia la vogliamo veramente salvare? "Italia mia, benché il parlar sia indarno..."

Anche da un osservatorio locale quale una rubrica che interessa pochi lettori, è possibile aprirsi a problematiche più vaste, specie quando esse segnano la vita e il destino del Paese.

Di questo si tratta, di un segnale grave di allarme per noi italiani e per la nostra civiltà: è crisi profonda che attanaglia e mortifica l'Italia. Anche una postazione locale diventa una "finestra sul mondo".

Quale soluzione vera della crisi? stringerci noi tutti - al di là di steccati ideologici - intorno all'Italia. Oso troppo? L'Italia è un paese di millenaria tradizione storica e di inimitabile Cultura. Nessun paese al mondo è come noi per talento e creatività, ma purtroppo nessuno è come noi per disfattismo, personalismo e scarsa coscienza civile.

E questo cicaleccio di certo giornalismo televisivo! per aumentare l'"audience" si stravolge la realtà: individualismo-narcisismo-povertà umana! E così mentre a Roma si blatera, Sagunto è distrutta!

Sia pure un po' retorica, quanto suggestiva era l'immagine dell'Italia (in termine letterario "prosopopea") come bellissima donna! Dante, Petrarca, Leopardi - per citare solo i maggiori - esprimevano un'intensa poesia perché ardevano di passione civile:

Dante: 
"Ohi serva Italia di dolore ostello
nave senza nocchiero in gran tempesta..."

Petrarca:
"Italia mia, benché il parlar sia indarno..."

Leopardi:
"O  patria mia, vedo le mura e gli archi
e le colonne e i simulacri e l'erme
torri degli avi nostri,
ma la gloria non vedo..."

Potenza della poesia! Forse che per un "paese in crisi" (come con povertà linguistica si dice oggi) non è potente la metafora "nave senza nocchiero in gran tempesta..."?  E il "parlare indarno" (vano) del Petrarca non può significare il cicaleccio inconcludente oppure - che tristezza - il "parlare alto" di pochi cittadini che non sono compresi?

Infine il grande Leopardi: "vedo le mura e gli archi e le alte torri (traduciamo Beni culturali),  "ma la gloria non vedo" (virtù e coscienza civile).

Meditate gente meditate!

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