Auricolari e kit vivavoce possono salvarci da incidenti e multe sempre più salate

In aumento i sinistri dovuti alla distrazione da smartphone ed i dati sull’incidenza dell’utilizzo del cellulare sullo sviluppo dei tumori

Francesco Roselli Smartphone, che passione!
Corato - giovedì 05 aprile 2018
Kit vivavoce
Kit vivavoce © n.c.

Sulla base di alcuni recenti studi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e altre istituzioni hanno dichiarato che l’uso del cellulare per almeno 10 anni, e per più di 30 minuti al giorno senza auricolare può aumentare in modo significativo l’incidenza di tumore al cervello. Non possiamo più dire che si tratti di una tecnologia assolutamente innocua, come per anni ci hanno raccontato.

Il pericolo quando parliamo di cellulari, non deriva solo dall’esposizione eccessiva alle onde elettromagnetiche, ma anche dall’utilizzo sconsiderato durante la guida. I dati sugli incidenti stradali provocati dalla distrazione in auto, causata dall’utilizzo selvaggio delle app di messaggistica e delle chiamate vocali, sono allarmanti. La maggior parte dei sinistri nascono, infatti, dalla distrazione per l’uso di smartphone e cellulari, ormai più pericolosa dell’eccesso di velocità e della guida in stato di ubriachezza.

Abbiamo intervistato in merito Francesco Roselli, esperto di telefonia e titolare dello store SimFonia in viale 4 Novembre a Corato.

Come comportarsi al volante quando abbiamo la necessità di effettuare una chiamata?

«Usare un kit vivavoce in auto non è solo comodo, è anche un mezzo per comunicare in sicurezza e nel rispetto delle leggi vigenti ». Dice il titolare.

«La legge parla chiaro in merito alla questione: non si usa il telefono mentre si è alla guida del proprio veicolo, è pericoloso ed è fonte di distrazione, che, talvolta, può rivelarsi fatale. Per il 2017 il Codice della strada è stato rinnovato; ci saranno misure più ferree per chi non rispetta le disposizioni normative, deterrente finalizzato a ridurre il numero dei sinistri, invitando gli automobilisti ad una guida più sicura.

Vi sarà, pertanto, un inasprimento della pena per chi utilizza il cellulare alla guida: ritiro della patente dai 15 giorni fino a 2 mesi con una multa dai 161 euro a 646 euro e meno 5 punti dalla patente, mentre nei casi di incidente il sequestro dello smartphone.

Il mio consiglio è quello di dotarsi di un kit vivavoce o di auricolare bluetooth. Con poche decine di euro, infatti, si può acquistare uno strumento che permette di comunicare in maniera semplice mentre si è alla guida e, soprattutto, senza distrazioni e senza togliere le mani dal volante».

L’uso dell’auricolare bluetooth è consigliabile anche in ufficio?

«Certamente. Non solo l’utilizzo dell’auricolare ti permette di mantenere la distanza dall’apparecchio, ma diventa un modo per lavorare meglio, non dovendo tenere costantemente una delle due mani impegnata. Questo può costituire un enorme vantaggio per la produttività».

«Per quanto riguarda i rischi sulla salute- aggiunge Roselli - l’auricolare non trasporta le stesse onde che emette il telefono. Anche se l'auricolare è comunque un piccolo sistema elettronico, emetterà un campo elettromagnetico che sarà decisamente inferiore rispetto a quello emesso dall'antenna del cellulare. L'importante è sempre tenere il cellulare in chiamata lontano. In questo modo sarà possibile anche svolgere altre azioni in contemporanea alla chiamata, in questo senso il cellulare senza auricolare o kit vivavoce costituirebbe un impedimento».

Per qualunque chiarimento o dubbio lo staff dello store SimFonia in viale 4 Novembre a Corato sarà felice di guidare e consigliare il cliente in base alle sue esigenze sulla migliore soluzione auricolare bleutooth o kit vivavoce da utilizzare.

Ecco alcuni suggerimenti

Allontanare il dispositivo mobile dal corpo il più possibile, in particolare dalle zone delicate come testa, cuore e genitali. Secondo i giudici della Cassazione, i telefonini possono essere concausa di tumore al cervello. È quanto ha stabilito la sentenza che ha dato ragione a Innocente Marcolini, l'ex dirigente di azienda 60enne di Carpenedolo, che ha contratto un tumore al cervello perché solito parlare al telefonino per oltre 6 ore al giorno.

È necessario adottare piccoli accorgimenti come non dormire con il cellulare vicino al cuscino, non stare al telefono più di un'ora, se non si può evitare, meglio cambiare orecchio, e aspettare che l'interlocutore risponda prima di portare il telefonino alla testa.