La famiglia come strumento di crescita

L’ascolto ha come obiettivo l’apertura alla comunicazione

Dott.ssa Emma Quinto Buonasera dottoressa
Corato - martedì 21 giugno 2016
Famiglia
Famiglia © n.c.

Essere “famiglia” oggi sembra un concetto sempre più astratto. Ognuno cerca di sviluppare la propria identità all’interno del nucleo familiare, ognuno cerca di avere il proprio piccolo spazio all’interno di una vita di “condivisione”. Ma davvero oggi è così difficile riorganizzare il concetto di Famiglia?

Al giorno d'oggi la struttura della famiglia è molto varia. Il suo elemento base è l’unità coniugale, ovvero una coppia di individui uniti da un legame affettivo e sessuale. La struttura della famiglia è semplice quando è formata da una sola unità coniugale, che, quando è completa (con o senza figli), dà luogo ad una famiglia nucleare. Si parla invece di famiglia monoparentale quando è incompleta a causa della morte di uno dei due genitori o di separazione-divorzio. Si parla di struttura estesa quando all’unità coniugale si aggiunge la presenza di altri parenti conviventi (nonni, zii). La famiglia è considerata multipla quando è costituita da più nuclei coniugali conviventi. Attualmente si stanno delineando anche nuove tipologie di famiglia: quella di soggetti appartenenti allo stesso sesso; la famiglia di convivenza; la famiglia di secondo matrimonio.

È possibile riorganizzarsi in base alle esigenze dei componenti della stessa. Non dimentichiamo infatti che la famiglia influisce, soprattutto durante le prime fasi della vita (infanzia, fanciullezza) ma anche successivamente, nella formazione della personalità, nella costruzione dei primi attaccamenti e nell’acquisizione dei ruoli sociali.

Ogni componente dovrebbe avere un ruolo definito e interscambiabile sia a livello emotivo che comunicativo.

Definire i ruoli è cosa molto difficile oggi perché tendenzialmente, come detto in precedenza, ognuno cerca di crearsi un posto nel mondo, ma lo strumento che accomuna tutti i membri di una famiglia è senza ombra di dubbio la comunicazione.

Infatti, nel compito di educare e crescere i propri figli, la presenza di una buona comunicazione è essenziale nel percorso educativo ma appare anche utile a rafforzare e rendere più armonico e sincero il legame genitori-figli. Attraverso una comunicazione efficace la famiglia diviene uno spazio in cui stimolare la creatività, il ragionamento, la risoluzione dei problemi in autonomia e le risorse interne del figlio.

Per prima cosa bisogna accettare e rispettare la personalità dei figli, aiutarli a sviluppare “sé stessi” senza troppe proiezioni e, in secondo luogo, “imparare ad ascoltare”.

L’ascolto, infatti, ha come obiettivo l’apertura alla comunicazione perché attraverso l’ascolto si mostra reale interesse per il messaggio dei figli, senza esprimere giudizi e pareri imposti da parte degli adulti.

Importante è sapere che esiste uno strumento indispensabile come la consulenza familiare, che aiuta la riattivazione e la riorganizzazione di quelle risorse possedute dalla famiglia che consentono di gestire il problema rilevato, evitando che si entri in un circolo vizioso, nel quale alcuni comportamenti e reazioni a catena possono diventare cronici.

Crearsi la propria famiglia oggi, significa principalmente imparare a conoscersi, scoprirsi e migliorarsi a vicenda. Tutto ciò serve a rendere più resistente la trama della propria vita.

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