L’ansia positiva come risorsa umana

L’ansia non è patologica. Fin quando la si gestisce essa rappresenta, in una condizione normale, un campanello d’allarme per la nostra mente

Emma Quinto Buonasera dottoressa
Corato - mercoledì 18 novembre 2015
Ansia
Ansia © n.c.

Gran parte delle persone ha già avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita. L’ansia non è patologica. Fin quando la si gestisce essa rappresenta, in una condizione normale, un campanello d’allarme per la nostra mente. Spesso in situazioni di ansia ci si impegna di più con ottimi risultati.

Ma se non la gestiamo positivamente cosa succede?
L’ansia, specie se non ha cause apparenti, è un’emozione che ci mette a dura prova. A volte siamo assaliti da un generico ma intenso terrore di essere soli, di non essere “reali”, di non farcela. In altri casi si ha la sensazione che qualcosa di terribile e di più grande di noi incomba nella nostra vita. E infine, a volte, si presenta un’acuta ansia “senza oggetto”, pura tensione, puro stato di allerta senza nessun’altra sfumatura.

L’ansia negativa è una complessa combinazione di emozioni negative che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. I segni somatici sono un’iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi”. L’ansia di per sé, tuttavia, non è un fenomeno anormale. Si tratta di un’emozione di base, che comporta uno stato di attivazione dell’organismo e che si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa.

L’ansia, quindi, non è solo un limite o un disturbo, ma costituisce una importante risorsa, perché è una condizione fisiologica, efficace in molti momenti della vita per proteggerci dai rischi, mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni (ad esempio quando ci si sente sotto esame).

Quando si parla di ansia, si ignora il fatto che molto spesso può essere positiva e fungere da importante meccanismo di protezione del nostro corpo.

L’ansia non nasce come qualcosa di negativo, ma è solo una reazione naturale del nostro organismo nei confronti di un evento difficoltoso.

In relazione ad una situazione che provoca stress psicologico, si innesca uno stato ansioso, uno stato emozionale di difesa cui l’organismo reagisce adottando le misure idonee per superarlo.

L’ansia nasce da un pensiero. Fin quando questo pensiero è gestito correttamente ad una “velocità” normale, l’ansia è positiva e controllabile, quando lo stesso pensiero assume una “velocità” maggiore tale da non essere più controllato, allora può innescarsi un’ansia negativa; praticamente il flusso dei pensieri viaggia ad una velocità superiore da non riuscire più a controllarli. Ciò innesca un vortice di pensieri non controllabili che portano a quelle che sono le manifestazioni fisiche dell’ansia negativa.

Dunque l’ansia esiste per tutti ed è funzionale alla sopravvivenza: si pensi allo studente sotto esame: se non ci fosse il giusto livello di ansia, non sarebbe spronato a prepararsi al meglio; o ancora ad un soggetto che deve affrontare un colloquio importante, per cui senza la spinta emotiva mancherebbe la grinta giusta per dare il meglio di sé.

L’ansia positiva può rappresentare uno strumento adattivo di miglioramento di noi stessi, una sorta di campanello d’allarme per il nostro corpo per raggiungere quegli obiettivi di vita che spesso possono risultare difficili da realizzare.

Quindi è possibile classificare l’ansia come un’emozione positiva se gestita correttamente, che dà all’individuo la spinta emozionale necessaria per sentirsi realizzato e gratificato.

Impariamo a osservarci attentamente per utilizzare al meglio le nostre risorse positive.

A cura della Dottoressa Daniela Emma Quinto
Psicologa – iscr. Ord. Psicologi reg. Puglia N.3628


Contatti

Via Monte Pertica, 3, 70033 Corato BA

Telefono: 3297771822

Email: info@emmaquinto.it

Sito internet: www.emmaquinto.it