La psicologia come strumento di benessere personale

Ogni persona elabora un individuale concetto di benessere in quanto le nostre vite, le nostre esistenze, noi stessi siamo il risultato del nostro vissuto

Dott.ssa Emma Quinto Buonasera dottoressa
Corato - giovedì 01 ottobre 2015
Felicità
Felicità © n.c.

Secondo Argyle (1987) “la felicità è rappresentata da un senso generale di benessere complessivo che è possibile osservare in termini di appagamento in aree specifiche (il matrimonio, il lavoro, il tempo libero, i rapporti sociali, l'autorealizzazione, la salute). La felicità è anche legata al numero e all'intensità delle emozioni positive che la persona sperimenta e, in ultimo, come evento o processo emotivo improvviso e piuttosto intenso è meglio designata come gioia”.

Se parliamo di felicità, ci viene naturale associarla all’idea di positività.

Ogni persona elabora un individuale concetto di benessere in quanto le nostre vite, le nostre esistenze, noi stessi siamo il risultato del nostro vissuto.

Sentirsi bene con sé stessi e con gli altri sicuramente ci aiuta ad essere più attivi e positivi nella vita di tutti i giorni. Per questo, il concetto di Psicologia positiva sviluppato da Seligman, famoso psicologo americano, mira a studiare come migliorare il benessere personale.

La Psicologia positiva valorizza le esperienze soggettive: ben-essere, appagamento e soddisfazione in prospettiva passata, speranza e ottimismo in prospettiva futura, autoaccetazione e autoefficacia in prospettiva presente; inoltre si focalizza sui tratti positivi individuali come le abilità interpersonali, il coraggio, la perseveranza, l’orientamento al futuro, la spiritualità, la saggezza.

Secondo Seligman, la felicità autentica consiste nel provare emozioni positive riguardo al passato e al futuro, nel trarre gratificazione dalle proprie potenzialità personali e nell’usare tale potenzialità per stare bene.

Le cause della felicità sono riassumibili nella formula: livello permanente di felicità = felicità costituzionale + circostanze della nostra vita + fattori sotto il nostro controllo (valutazione del passato, aspettative sul futuro, piaceri e gratificazioni).

Proviamo a sintetizzare e osservare nello specifico le componenti della formula:

1. Felicità costituzionale. Ognuno di noi ha un livello permanente di felicità che è ereditario. Questo elemento pesa per circa il 50% del nostro livello complessivo di felicità;

2. Circostanze della nostra vita. Incidono intorno al 10% del nostro livello complessivo di felicità e sono spesso rappresentate da fattori esterni (rete sociale, rapporti affettivi, lavoro);

3. Fattori sotto il nostro controllo. I più importanti sono: la capacità di valutare il nostro passato, la capacità di ottimismo per il futuro - la nostra felicità nel presente, che dipende dai piaceri e dalle gratificazioni che ogni giorno percepiamo e viviamo.

Il concetto e le determinanti di benessere psicologico rimangono generiche e personali, ma sicuramente sviluppare un orientamento positivo ci aiuta a individuare i nostri punti di forza e quindi ad utilizzarli per costruire in noi delle basi solide di ottimismo e benessere psico-fisico.

Spesso si associa la psicologia al disagio, al malessere e alle patologie, in realtà appare estremamente importante associare l’idea di psicologia ai concetti di benessere e felicità. Essere felici dipende dal nostro pensiero e, se ci esercitassimo nel costruirlo positivamente, tali concetti risulterebbero meno astratti e distanti.

A cura della Dottoressa Emma Quinto


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