Il piano per gli insediamenti produttivi (Prossimo venturo?) - Prima parte

Prima parte

Giacomo De Lillo Cronache dal Palazzo
Corato - venerdì 27 marzo 2009
Il piano per gli insediamenti produttivi (Prossimo venturo?) - Prima parte
Il piano per gli insediamenti produttivi (Prossimo venturo?) - Prima parte © n.c.

Sono venuto in possesso di una copia, su CD, del Piano per gli Insediamenti Produttivi (PIP) che interesserà la zona industriale posta a NE dell’abitato, lungo la fascia esterna della ferrovia Bari Nord, profonda circa 300 metri, compresa tra Via Trani ed il prolungamento di Via Paolucci.

Riportarne i contenuti e la normativa di attuazione in poche cartelle sarebbe velleitario. Mi limiterò, pertanto, a descriverne, dal mio punto di vista, le caratteristiche essenziali.

Cos’è, innanzitutto, un PIP?

E’ uno strumento esecutivo del PRG finalizzato alla razionale organizzazione di nuovi insediamenti produttivi di carattere industriale, artigianale, commerciale e turistico, nonché al riordino di quelli eventualmente esistenti.

Con l’approvazione del Piano, il Comune è legittimato ad espropriare le aree necessarie, a cederle, opportunamente infrastrutturate, in diritto di proprietà in misura non superiore al 50%, ed a concederle in diritto di superficie per la rimanente parte.

Il territorio interessato dal Piano, a forma di rettangoloide, è attraversato da Via Lama di Grazia e da Via Mangilli che concorrono a definire tre Maglie “attuative”, rispettivamente di mq. 103.799, mq. 76.148 e mq. 108.161, per una superficie complessiva di mq. 288.108, comprensiva dell’area di mq. 31.042 sulla quale insistono insediamenti preesistenti.

Ciascuna maglia è progettata in modo da poter essere autonomamente infrastrutturata ed insediata. I lotti edificabili all’interno di ciascuna maglia sono previsti nel numero massimo di 98, riducibile in conseguenza di possibili aggregazioni.

Le urbanizzazioni primarie, quando sono indicate, lo sono solo a livello di progetto di larghissima massima e constano di:
- rete viaria costituita da strade di scorrimento (Via Mangilli e Via Lama di Grazia che andranno poi a collegarsi con l’ipotizzato “terzo anello”) e strade di penetrazione, a realizzarsi, dotate di parcheggi pubblici lineari.
- rete di distribuzione idrica e fognaria;
- rete elettrica e di illuminazione pubblica;
- rete di distribuzione del gas metano;
- rete telefonica e telematica.

Le urbanizzazioni secondarie, anch’esse sommariamente indicate, sono distribuite sul 25% della superficie totale (rispetto al 15% richiesto) e sono costituite da parcheggi pubblici areali, aree a verde attrezzato, attrezzature di interesse comune, impianti sportivi, pista ciclabile, nodo di interscambio strada-ferrovia ed impianti tecnologici.

 Nella maglia n. 1, quella delimitata, su un lato, da Via Trani, della superficie di circa tre ettari, insistono immobili preesistenti per i quali sono consentiti, nel rispetto della normativa di piano e delle prescrizioni edilizie, interventi di manutenzione, di ristrutturazione e di ampliamento (una tantum!).

Le norme tecniche di attuazione del PIP aggiungono ulteriori, pochi, elementi di supporto alle future progettazioni delle strade di penetrazione, prevedendo le dimensioni delle corsie, dello spartitraffico, delle banchine e del parcheggio in linea e precisando che gli spazi per la sosta ed il parcheggio dovranno essere realizzati con masselli drenanti autobloccanti e piantumati con alberature di tipo autoctono, in ragione di un albero ogni 50 mq. di superficie utile.

Nelle aree destinate alla realizzazione di verde pubblico attrezzato, l’intervento può essere pubblico o privato e deve attenersi ai previsti parametri edilizi che consentono un indice massimo di fabbricabilità fondiaria di 1mc/mq ed un rapporto di copertura del 30% della superficie territoriale ( a mio giudizio piuttosto elevato).

Nelle aree destinate ad attrezzature collettive (ricreative, assistenziali, sanitarie, amministrative, del credito, della ristorazione, del trasporto, del turismo, ecc) l’indice massimo di fabbricabilità fondiaria è fissato in 2 mc/mq ed il rapporto di copertura nella misura del 30% della superficie territoriale (anche qui forse eccessivo, avuto riguardo all’auspicabile maggiore superficie da destinare a verde ed a parcheggio interni).

Nelle aree per la produzione l’indice di fabbricabilità fondiaria massimo è di 3mc/mq, la superficie del lotto non può essere inferiore ai 1000 mq ed il rapporto di copertura è stabilito nel 30% massimo della superficie del lotto (rapporto che, a mio giudizio, andrebbe elevato, in variante al PRG, almeno al 40% per evitare spreco del territorio ed incidenza eccessiva del costo del suolo sull’intero investimento).

Per la costruzione dell’alloggio del custode o del titolare dell’Azienda è prevista una superficie utile totale massima di 120 mq.

La pavimentazione delle aree per parcheggi privati e per i percorsi pedonali è previsto che sia realizzata con masselli drenanti autobloccanti.

Il PIP è attuato a mezzo di programmi triennali o quinquennali nei quali devono essere riportati:
- l’estensione delle aree da urbanizzare;
- l’individuazione delle aree da cedere in proprietà e di quelle da concedere in diritto di superficie;
- il piano finanziario ed i mezzi di copertura della spesa prevista.

 Il costo unitario di esproprio è stimato in € 30,00/mq.
Il piano finanziario per la realizzazione del PIP espone una spesa complessiva di € 16.238.900,00 così distinta: € 5.198.840,00 per urbanizzazioni primarie, € 3.472.610,00 per urbanizzazioni secondarie ed € 7.567.450,00 per oneri espropriativi.

 Per ragioni di spazio mi fermo qui, anche se sono convinto di non aver dato conto di altri contenuti del Piano come quelli che, sia pure a livello di enunciazione, riguardano l’ambiente, il verde, le fonti alternative di energia, la localizzazione e le modalità di realizzazione del progetto.

Lo farò con un ulteriore specifico intervento che darà spazio a qualche modesta valutazione personale sulla proposta presentata e che, probabilmente, non sarà riportato in questa Rubrica per ovvie esigenze di avvicendamento.