Da Trieste, il contributo di Angela

Angela ha raccolto tutto lo “spleen” che traspariva dal mio primo intervento e lo ha riportato nel breve racconto della sua esperienza.

Corato - venerdì 30 novembre 2007
Da Trieste, il contributo di Angela
Da Trieste, il contributo di Angela © n.c.
Questa volta a scriverci è Angela, brillante e coraggiosa “Coratina d.o.c.” che vive da un po’ di tempo a Trieste dove “ha messo su famiglia” sulla scia dell’entusiasmo della sua età.

Angela ha raccolto tutto lo “spleen” che traspariva dal mio primo intervento e lo ha riportato nel breve racconto della sua esperienza.

Quello che chiaramente emerge è che quando ci allontaniamo da un luogo caro, così come accade con una persona cara, il nostro animo applica un filtro ai ricordi e tutto quello che ci sembrava insopportabile diventa un pregio…quasi irrinunciabile. Angela ora è più “ricca”…ricca dei suoi ricordi e ricca dell’esperienza che sta facendo…da tutti noi… augurissimi! 

Il Contributo di Angela Cianciaruso

Otto mesi…
sono già passati otto mesi da quando ho lasciato Corato…ancora non so se è stato un “addio” o solo un “arrivederci”, non so se in futuro tornerò a viverci…

Mi chiamo Angela, ho 22 anni e sono una Coratina d.o.c., anche se adesso vivo a Trieste.

Mi sono trasferita qui per amore, a dispetto delle recenti statistiche che affermano che ci si sposa sempre più tardi, il 30 aprile scorso ho sposato Giovanni, che vive e lavora a Trieste da dieci anni. Mollare tutto e andare via (anche un pò incoscentemente) non è stato semplice, ma il desiderio di prendere in mano le redini della mia vita, la voglia di creare una famiglia, una casa tutta mia e la possibilità di scegliere incondizionatamente cosa fare del mio futuro, mi hanno dato la forza per "sradicarmi" dalle mie origini e rimboccarmi le maniche.

Passati i primi mesi di assestamento con la casa, la città, le nuove amicizie, adesso per me è ora di darmi da fare: non voglio diventare una "Desperate housewife"... al momento sono in cerca di lavoro e, armata di curriculum vitae, giro in lungo e in largo uffici, alberghi e agenzie di Trieste...vivo di giornali, di annunci ed internet, faccio decine di telefonate in attesa di un buon lavoro. Non sbaglia di certo chi dice che cercare un lavoro è al tempo stesso un lavoro, per chi non si vuole accontentare.

E così, lontana da Corato, cerco di dar forma alla mia vita, continuando sempre a mantenere un contatto con quella che è la vita cittadina, sono sempre informatissima su quello che succede, sugli eventi, sulle vicende che riguardano persone che talvolta conosco personalmente, è una realtà che riguarda anche me in senso stretto. E in questa occasione voglio ringraziare Coratolive per l'importanza che ha per chi vive fuori, navigare tra le vostre notizie è un modo per noi di sentirci partecipi di ciò che succede.

Devo essere sincera, quando sono andata via, armata di entusiasmo e di grandi aspettative per la mia nuova vita, tra tutte le cose e le persone che sapevo mi sarebbero mancate, non ho messo “la mia città”…quella città che fino a quando ti accoglie con la sua monotona quotidianità, non smetti mai di ripetere che è piccola, che non c’è nulla per noi ragazzi, che è noiosa, e forse anche un pò bigotta… E’ vero, per chi la vive con gli occhi della quotidianità è un posto che non ha nulla di eccezionale, ma se ti trovi a mille chilometri di distanza in una città “completamente” diversa non puoi che fare un paragone e arrivare alla conclusione che il posto in cui nasci e cresci sarà l’unica e sola “casa” che avrai.

A Trieste si vive bene, è una città attiva, divertente, poliedrica: sa essere un posto divertente e moderno per i ragazzi o tranquillo e rispettoso della storia e delle tradizioni per gli anziani. La gente è più che tranquilla, si fa attenzione che la propria vita non disturbi mai quella degli altri, e gli altri si mantengono sempre ad una certa distanza da te.

L’emblema di questo loro modo di vivere è il condominio: a Corato c’è sempre “la signora di vicino” che dispensa limoni, zucchero, il lievito quando sei un pò distratta nel fare la spesa; conosci tutti gli inquilini schedati per nome, cognome, abitudini; sei al corrente di ogni evento (nascita, matrimonio, divorzio, lutto, tradimenti)…praticamente si sa tutto di tutti. Qui no! Se io dimentico di prendere il limone non posso certo contare sulla signora Cattùnar, o sulle altre otto famiglie che abitano nel mio palazzo, delle quali conoscerò al massimo tre!

Sono due realta' agli antipodi, Corato è un posto accogliente, familiare e a me manca tanto.

Mi mancano non solo le focacce e le mozzarelle, ma anche il piacere di fare una passeggiata in centro e salutare in continuazione gente, di andare a fare la spesa in posti dove il fruttivendolo ti chiama per nome, di passare nei luoghi che hanno fatto da "location" alla mia infanzia (di quelli che ci passi col sorriso sulle labbra mentre pensi a qualche aneddoto del passato), di incontrare le persone che hanno fatto in qualche modo parte della mia vita...perchè a Corato c'è la mia storia. Ed io adesso che vivo fuori, riesco ad amare ed a apprezzare meglio la mia città, e quando ci ritorno immancabile è il giro di corso, come per verificare se tutto è al suo posto....

Un abbraccio forte a tutti da Trieste in giù...