U Zechelaune de Ddì

La dedica di Mimmo Mazzilli a Don Ciccio Tattoli.

Corato - venerdì 06 giugno 2008
U Zechelaune de Ddì
U Zechelaune de Ddì © n.c.

Nell’articolo introduttivo di questa rubrica indicai quello che, secondo me, è il significato della parola Zechelaune. Riportai e spiegai vari significati, tra cui: uomo scaltro, persona importante o eccezionale.

Ampliando il significato e fantasticando, presi in considerazione alcuni personaggi coratini del passato, persone semplici che, nella loro diversità, erano state ricche di umanità e serenità. Mi vennero in mente tanti compaesani che potevano essere dichiarati Zechelune.

Non avevo pensato ad un sacerdote. E stato qualche giorno fa, passando vicino alla chiesa della Sacra Famiglia, mi è apparso all’improvviso il grande ritratto di Don Ciccio Tattoli. Mi guardava con un sorriso benevolo appena accennato. Moltissime volte sono transitato davanti a quel ritratto, ma quel giorno sembrava che mi guardasse in maniera diversa.

Pareva volesse dirmi qualcosa. Voleva proprio parlarmi, scambiare, come si usa dire, due chiacchiere con me, ricordare il passato. Ho avuto la fortuna di conoscere Don Ciccio, infatti, sono stato suo alunno.

Purtroppo a quella giovanissima età ho compreso solo in parte la sua grandezza di uomo e di sacerdote. Ma lui era tanto grande che anche quella piccola parte ha lasciato in me un bellissimo ricordo e tanta ammirazione. In pochi istanti rividi molti momenti vissuti con Don Ciccio. Ricordai soprattutto la sua semplicità, la sua disponibilità e la sua infinita pazienza.

Lo rividi anche parlare al suo cane Black, un enorme pastore tedesco a pelo lungo. Black sembrava comprendere benissimo ogni sua parola e, vivendo con lui, era diventato altrettanto buono e paziente con tutti. Può sembrare strano, ma in quei momenti anche se Don Ciccio non era fisicamente presente lo sentivo spiritualmente vicinissimo. Avrei voluto parlargli, dirgli tutto quello che poi ho compreso di lui, la stima che nutro. Non credo di avergliela ben manifestata da ragazzo.

Don Ciccio morì il 27 marzo 1975 a seguito di un grave incidente stradale avvenuto nei pressi di Bitonto sulla ex SS 98 . Nello stesso incidente morì anche Don Peppino Altieri giovanissimo vice parroco della Sacra Famiglia.

Perché ho voluto brevemente ricordare don Ciccio? Semplice perché anche lui è Zechelaune, anzi qualcosa in più perché lui è U Zechelaune de Ddì .

U Zechelaune de Ddì

Sembre serene
a tutte velàie bene

omene sengere
e prèvete vere

nu puzze de paciènze
sèmbre pronde all’accoglienze

nan ze dàie regiette
pe aità ne poveriedde

accamme nu attane
le persciàie sùbbete la mane

a qualsiasi ore
s’apràie u core.

Totte na vite se sagrefecò
na chiese belle e granne fabbrecò

alla ’nzecherdune ne giovedì sande
u Segnore su chiamò ’mmezze a le Sande.

Mo care Don Cicce mi
sinde: u Zechelaune de Ddì.