La fotografia Kirlian

Uno straordinario strumento per indagare nei regni sottili dell’essere è la camera Kirlian, scoperta nel 1939 in Russia da un tecnico di nome Semion Davidovich Kirlian. Una camera che permette di visualizzare il campo energetico dell’uomo, chiamato anche

Giuseppe Tandoi Il segreto dei Custodi
Corato - venerdì 30 marzo 2007
La fotografia Kirlian
La fotografia Kirlian © n.c.
Uno straordinario strumento per indagare nei regni sottili dell’essere è la camera Kirlian, scoperta nel 1939 in Russia da un tecnico di nome Semion Davidovich Kirlian. Una camera che permette di visualizzare il campo energetico dell’uomo, chiamato anche aura.

I detrattori della fotografia Kirlian affermano che si tratta di un comunissimo fenomeno fisico, conosciuto come effetto corona, dovuto alla ionizzazione dei gas sottoposti ad un’elevata tensione elettrica.

Tale fenomeno genera una sfumatura colorata e luminosa attorno anche agli oggetti inanimati. Per tale motivo i detrattori affermano che la Kirlian non visualizza l’aura, ma un banale fenomeno elettrico.

L’apparecchiatura Kirlian consiste in una bobina ad alta tensione che manda una corrente ad altissimo voltaggio e a basso amperaggio ad una piastra isolata di rame.

Appoggiando un dito sulla piastra, per effetto del potente campo elettromagnetico, gli elettroni e gli ioni liberi del dito vengono attratti verso la piastra, eccitando durante questo breve tragitto le molecole di aria circostanti e producendo così una traiettoria luminosa che può essere registrata su carta o pellicola fotografica colore.

Secondo gli studi eseguiti da Kirlian insieme ad un'equipe di biologi, medici e tecnici, l’effetto kirlian è esattamente un effetto di natura elettrica, proprio come affermano i detrattori. Hanno riscontrato, però, che mentre negli oggetti inanimati la corona luminosa rimane assolutamente identica per colore, forma e qualità, negli organismi viventi le corone, invece, variano per forma, colore e intensità luminosa.

Cosa le influenza?

La Dott.ssa Thelma Moss dell'Università di California di Los Angeles, con una lunga serie di esperimenti dove sono state prese più di 10.000 foto Kirlian, ha potuto dimostrare con assoluta certezza che l'effetto K. non è dovuto né correlato a fenomeni fisico-chimici quali il sudore o l'umidità della pelle, la temperatura cutanea, l'irrorazione sanguigna o il potenziale galvanico superficiale.

Una successiva serie di esperimenti ha dimostrato con chiarezza che l'intensità luminosa, il colore e la forma sono strettamente correlati con precisi stati psicologici ed emozionali del soggetto sperimentale. L'effetto K evidenzia con esattezza gli stati di stress, tensione o paura che appaiono sulla foto come macchie rose e interruzioni della corona luminosa; mentre gli stati di reale rilassamento, pace interiore e salute fisica mostrano la scomparsa del rosso e un aumento proporzionale della corona bianca e di quella blu.

Si è dedotta, allora, l’esistenza di un doppio del corpo fisico costituito da una materia allo stato del plasma, il quarto stato della materia, al di sopra del gassoso. Tale corpo, chiamato corpo bioplasmatico o energetico, opera come intermediario fra la mente e il corpo fisico.

Si comporta cioè come una rete di informazioni, uno scheletro energetico olografico, su cui si aggregano e si muovono gli atomi che compongono il corpo fisico, così come i mattoni che compongono un'abitazione, si strutturano sulla base della forma del progetto.

Tale corpo bioplasmatico corrisponde al corpo eterico della tradizione Indù e il plasma corrisponde all’energia vitale chiamata “prana”. L’aura è l’estensione esterna del corpo eterico, un guscio luminoso, chiamato, con termini più scientifici, campo energetico.

L’effetto kirlian, quindi, è un riflesso elettrico del corpo eterico, permette effettivamente di visualizzare l’aura, anche se in modo indiretto.

I ricercatori russi hanno verificato persino l’esistenza e l’esattezza dei punti dell’agopuntura, che appaiono sul corpo come punti di maggiore luminosità rispetto alla cute circostante.

L'effetto Kirlian ha dimostrato che i disagi psicologici e emozionali creano squilibri e falle nel corpo eterico che, a lungo andare, si trasformano in malattie nel corpo fisico. Sembra proprio dimostrare l’esattezza di alcune tesi della Nuova Medicina del Dott. Hamer.

La tecnica Kirlian viene infatti usata, oltre ai normali test radiologici, all'Istituto di Fisiologia Normale di Mosca, sotto il controllo del Ministero della Salute, per la detenzione precoce dei tumori.

L'effetto K è stato studiato anche sui pranoterapisti che usano principalmente le mani per aiutare il processo di guarigione.

Molte ricerche svolte in Russia, USA, Germania, Italia e Gran Bretagna mostrano che le immagini delle corone luminose dei veri pranoterapisti sono molto più larghe e luminose di quelle delle persone comuni. Alcune indagini svolte su un certo numero di soggetti prima e dopo una seduta pranoterapica, hanno mostrato che l'iniziale differenza di energia, tra il pranoterapista e il paziente, veniva in parte bilanciata dopo la seduta, indice di un reale trasferimento di energia.

La fotografia Kirlian è uno strumento estremamente interessante e mi auguro possa diventare l’anello di congiunzione fra la medicina ufficiale e quella alternativa.
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