Piazza Vittorio Emanuele: parcheggio sotteraneo?

Aldo Fusaro Raggio verde
Corato - venerdì 22 maggio 2009
Piazza Vittorio Emanuele: parcheggio sotteraneo?
Piazza Vittorio Emanuele: parcheggio sotteraneo? © n.c.

Qualche settimana fa il consiglio comunale ha approvato il piano triennale delle opere pubbliche.

Tra i tanti interventi previsti, grandi e piccoli, c’è ne uno di particolare interesse su quale mi pare opportuno fare alcune riflessioni. Al punto sette del Piano si può leggere “Sistemazione a parco piazza Vittorio Emanuele con sottostante parcheggio” con una spesa prevista di 11.400.000,00 Euro da spendersi nel corso del 2009.

Ora, occorre soffermarsi sull’utilità di questo intervento.

Il parcheggio infatti, sembra dovrebbe servire a chiudere il centro storico alle automobili, consentendo quindi ai cittadini di arrivare in centro con le auto, lasciarle in parcheggio e poi continuare a piedi.

Tale prospettiva appare alquanto fantasiosa. Non si è mai visto che per chiudere il centro al traffico o quantomeno per ridurne i volumi di traffico, si siano portate le auto proprio in centro.

Se questo è il fine, è del tutto evidente che la presunta utilità del parcheggio si fondi sua una palese contraddizione, che alla fin fine anziché evitare le concentrazioni di traffico verso il centro, finisce per aumentarle e favorirle. Infatti, la prospettiva di trovare posto nel parcheggio, farà confluire verso di esso il traffico congestionandolo proprio in centro.

Conoscendo poi le condizioni del nostro sottosuolo ci si dovrebbe chiedere come sia possibile realizzare un parcheggio sotterraneo su di un territorio che si regge sostanzialmente sull’acqua. Un’operazione che non trova alcuna giustificazione o possibilità di accettazione del rischio.

Il parcheggio fa parte di una strategia complessiva della mobilità? Mi pare che non ci sia una pianificazione della mobilità cittadina poiché il Piano urbano del traffico del 2003 sembra sia rimasto in un cassetto. L’anno scorso nel mese di febbraio c‘è stato un incontro pubblico per ascoltare i cittadini sulla redazione del nuovo piano del traffico ma da allora non ci sono più stati incontri .

Peraltro visto che ci troviamo in una fase di discussione del nuovo piano urbanistico generale, mi sembra sia il caso di inserire anche in questa discussione la realizzazione di un opera tanto invasiva che certamente andrà a stravolgere il volto di una delle piazze storiche della città.

Io credo che ogni intervento di portata così rilevante per l’immagine della città e per la vita dei cittadini vada condivisa con tutti i soggetti rappresentativi in una logica di condivisione delle scelte e delle strategie, perché qui non si sta decidendo di asfaltare una strada o di aprirne un’altra, si sta intervenendo sulla storia della nostra città ed allora, senza prendere posizioni ideologiche a favore o contro, credo sia almeno il caso di discuterne e verificare se ci sono soluzioni alternative.