Estate coratina? Nascono le nuove "discariche"

Durante il periodo estivo aumenta notevolmente l'abbandono dei rifiuti per i viali di campagna.

Aldo Fusaro Raggio verde
Corato - venerdì 13 giugno 2008
Estate coratina? Nascono le nuove "discariche"
Estate coratina? Nascono le nuove "discariche" © n.c.
Con il caldo e le vacanze, l’estate sembra portare per noi coratini anche una spiacevole abitudine.

Ricordate l’anno scorso la denuncia fatta con tanto di cartello affisso da un cittadino per la triste situazione di un incrocio su via San Magno diventato una discarica abusiva e che puntualmente anche Coratolive ha rilanciato?

Quella è stata la reazione esasperata di chi ogni giorno è costretto a trovarsi di fronte una tappeto di rifiuti di ogni genere abbandonati con molta tranquillità da molti di quelli che proprio d’estate si trasferiscono nella villa in campagna.

A questo punto, senza voler criminalizzare o puntare il dito su qualcuno, é bene chiedersi anche le ragioni un tale comportamento che pare (e basta farsi un giro per le nostre campagne) sia piuttosto diffuso.

Indubbiamente c’è un problema legato alla scarsa presenza dei cassonetti nelle zone di campagna .

In effetti, visto che nei mesi estivi la popolazione della nostra città per buona parte e senza esagerare per almeno un 50 % si trasferisce in campagna sarebbe opportuno che fosse predisposto ed in alcuni casi potenziato il sistema di raccolta al fine di evitare almeno i comportanti più disdicevoli e vergognosi.

Certo non si possono mettere i cassonetti per ogni viale o strada di campagna ma, se si fa una valutazione sul numero di persone che risiede, seppur temporaneamente, in quella determinata zona ed informando opportunamente quei cittadini, credo che a nessuno verrebbe voglia di portare il proprio sacchetto della spazzatura in macchina o peggio ancora sul cofano anteriore se al contrario, con una passeggiata di poche decine di metri può buttarlo facilmente e direi civilmente nel cassonetto, (mi fermo qui, ma sarebbe opportuno anche mettere tutti i cassonetti per la raccolta differenziata).

Se questo non si può fare perché ovviamente i costi aumenterebbero di molto allora si potrebbe trovare un’altra strada e cioè quella di incentivare il compostaggio domestico.

In un altro articolo di questa rubrica quando mi sono occupato di rifiuti avevo messo in evidenza come a Corato il compost, e cioè la raccolta della frazione umida dei rifiuti (per intenderci gli scarti di cibo) è praticamente ferma allo zero.

Quindi se questa è la situazione e visto che molti si trasferiscono in campagna si potrebbero distribuire delle campane per l’auto compostaggio di modo che si ridurrebbe del 40%, 50, ma anche del 60% la quantità di rifiuti con una presumibile riduzione del triste fenomeno del lancio della busta dove capita.

Questa possibilità sicuramente ha dei costi inferiori e soprattutto permetterebbe a tutti noi di prendere familiarità con la buona pratica di produrre compost da poter utilizzare nei nostri terreni con benefici ambientali innumerevoli.

Se anche questo non si può attuare, allora non ci resta che avere almeno la minima accortezza di non buttare i nostri rifiuti per strada: questa può essere un banalità perché sicuramente è una cosa che sappiamo, ma penso che dobbiamo tutti imparare a sapere meno cose ed a farne di più.
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