Preludio e Dialogo I

Iniziamo, dunque, il nostro viaggio dal 10 maggio 1976.

Domenico Molinini Dialoghi musicali & dintorni
Corato - venerdì 03 novembre 2006
Preludio e Dialogo I
Preludio e Dialogo I © n.c.
Iniziamo, dunque, il nostro viaggio dal 10 maggio 1976.

In quella data, con un’orchestra formatasi nel Conservatorio di Bari, dirigo un concerto organizzato dall’ARCI e dalla LAU (Libera Associazione Universitaria). Il palcoscenico è quello del Teatro Comunale di Corato. Tra quelli eseguiti, il brano probabilmente più atteso dal pubblico è la Serenata in sol maggiore KV 525, Eine kleine Nachtmusik (più volte da allora presente nei miei programmi di sala).

Ricordo che in quell’occasione “qualcuno” compie il tentativo di far calare il telone del sipario, disegnato e dipinto nel 1870 dal Ponticelli, e rappresentante una scena topica della Disfida di Barletta, il tentativo riesce, ma un intervento “autorevole” riporta il telone nel “dimenticatoio” in cui rimarrà ancora per molti anni.

La notevole affluenza di pubblico, dal quale traspare evidente soddisfazione e palpabile entusiasmo per il fatto di “stare a teatro”, mi convincono (ero giovane!) che Corato sia matura per avere una vita culturale che oggi diremmo di dimensione europea.

I fatti sembrano darmi ragione, in una Corato che sembra presa da nuovi fermenti, l’anno successivo dirigo le Quattro Stagioni di Vivaldi, alla guida degli Archi dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari e con un solista d’eccezione: il violinista Paolo Crispo, vincitore proprio quell’anno del Concorso Internazionale “G. B. Pergolesi” di Napoli. La Chiesa Incoronata, scelta come luogo del concerto, trabocca di pubblico, vista anche la data: è la sera del 24 dicembre. Il concerto, che ottiene un grande successo è, cosa alquanto notevole per quell’epoca, trasmesso in diretta radiofonica come concerto natalizio.

Mentre cerco di avviare contatti con le figure amministrative di riferimento, la mia attività all’esterno non si ferma. Nel 1978 dirigo al Teatro Piccini di Bari la prima di una mia composizione che, immancabilmente ripropongo a Corato.

Nel 1980, con la collaborazione di diversi amici e simpatizzanti fondo l’associazione musicale “Tommaso Maria Palombella” (francescano nato a Corato, compositore e direttore della cappella musicale di Assisi, dov’è morto nel 1790).

Lo stesso anno l’amministrazione comunale mi nomina direttore artistico di quella che a tutti gli effetti è la prima stagione concertistica che si sia svolta nella storia cittadina. I “Concerti della Domenica”, così nomino la prima della serie di stagioni che si succedono negli anni successivi, attraggono a Corato pubblico proveniente anche dalle città limitrofe, visto lo spessore artistico dei concertisti che invito ad esibirsi. I Concerti della Domenica si protraggono fino al 1984, e ogni edizione abbraccia il periodo di alcuni mesi.

Luoghi deputati alla realizzazione dei concerti sono il Chiostro del Palazzo di Città e l’Auditorium C. Battisti, quest’ultimo ricavato mirabilmente nella enorme palestra dell’omonimo Edificio Scolastico dal sapiente intervento dell’Ingegner Antonio Di Maio, con l’entusiastica collaborazione del Preside del Liceo Aldo Sciscioli, Direttore in quel momento di quel Plesso Scolastico, ed i buoni uffici dell’allora Assessore alla Cultura, Prof. Peppino Scaringella.

Non vi dico degli interventi tecnici apportati nella fattispecie, sottolineo solo che non sono indifferenti e l’acustica che ne risulta è davvero eccellente. Tra l’altro per quella occasione l’Amministrazione Comunale acquista un ottimo pianoforte a coda. Nel frattempo l’Associazione Palombella inizia ad organizzare corsi musicali di studio, ed io fondo, con il patrocinio del Comprensorio Nord Barese la omonima orchestra. Ma di tutto questo parlerò nel mio prossimo intervento.